Confindustria lancia la sezione Sanità privata:
la guiderà Maurizio Natali
MACERATA - Tariffe e payback sul piatto del presidente della neonata branca dell'associazione: «Serve un gioco di squadra»

Maurizio Natali, neo presidente della sezione Sanità privata di Confindustria Macerata
Confindustria Macerata si consolida in un settore imprenditoriale in crescita: nasce infatti la sezione Sanità privata. La guiderà Maurizio Natali, presidente della Gestioni Spedalità Privata di Macerata.
«La sanità, con le sue componenti pubbliche e private, rappresenta complessivamente circa l’11% del Pil, con un impiego di circa due milioni e mezzo di operatori – ricorda Confindustria Macerata – indice di indiscutibile sviluppo economico e sociale di un Paese che, tra pochi nel mondo, garantisce un’assistenza sanitaria a tutti i cittadini, senza alcuna distinzione, in attuazione dei principi costituzionali. Oggi il dibattito sulla tenuta del sistema sanitario pubblico è sempre più vivo e attuale, la sfida è riuscire a coniugare la necessità di ulteriori fondi, con i limiti imposti dal contenimento della spesa pubblica. Confindustria Macerata da sempre sostiene l’impegno ed il lavoro di squadra con le istituzioni regionali e nazionali, per una partecipazione attiva e costruttiva alle politiche nell’interesse della comunità e delle imprese, in un quadro di maggiore efficienza, efficacia e sostenibilità dei conti pubblici. La creazione della sezione Sanità privata contribuirà alla sollecitazione della programmazione sui temi sanitari, con una visione a medio-lungo termine per il conseguimento di immediati obiettivi in favore dei bisogni dei cittadini mediante impegni contrattuali mirati per gli operatori della sanità privata accreditata».
Diverse le tematiche sul piatto. «La revisione delle tariffe a favore dei medici professionisti che erogano prestazioni per conto del sistema sanitario; il tema del payback, che si trova al vaglio della Corte costituzionale, e la revisione al ribasso delle tariffe previste per i laboratori di analisi cliniche, che mette a rischio il sistema di erogazione della prestazioni con i privati accreditati».
CONFINDUSTRIA PER SUA NATURA RAPPRESENTA LE ASPIRAZIONI E BISOGNI DEI VARI SETTORI ECONOMICI… DA PRIVATO CITTADINO REGISTRO CON MOLTO…MOLTO SOSPETTO CHE QUESTO BUSINESS VENGA ACCOLTO IN QUELLA ASSOCIAZIONE. LA SANITA’ PUBBLICA RICEVE ANCORA UN’ALTRA BBOTTA.
… FOLLOW THE MONEY!!
Se non cambierà qualcosa mi sa che pure Confindustria qualche problema ce l’avrà quando si faranno i conti. Comunque la sanità privata non ha bisogno delle sue attenzioni. Sa camminare benissimo con le proprie gambe e con quelle di chi può pagare. Anche se qualche volta può costare sforzi non indifferenti ma se si vuole un parere medico con tutta questa confusione su liste aperte, chiuse o lontane nel tempo o paghi ….o pazienti nel senso di indulgenti attese o come malridotto.
L’importante è il profitto che si tratti di acqua o sanità. Schifo assoluto