Mondo dell’arte in lutto,
addio a Italo Agus
POLLENZA - Pittore surrealista, la sua ricerca già nel 1964 lo aveva proiettato in campo nazionale e internazionale accanto ai più affermati protagonisti dell’arte contemporanea. Aveva 91 anni e da tempo era ospite a Villa Cozza di Macerata. Il funerale domani alle 16 nella chiesa di Cantagallo

Italo Agus
Addio all’artista Italo Francisco Agus. Pittore surrealista, nato a Cagliari e che aveva scelto le Marche e Pollenza in particolare come sua casa, aveva 91 anni. Da tempo era ricoverato a Villa Cozza di Macerata, dove ieri il suo cuore ha smesso di battere. Dopo aver frequentato l’Istituto d’arte di Macerata, Agus ha iniziato l’insegnamento nelle scuole, completando la sua formazione nelle città di Cagliari, Milano e Roma, a contatto con i movimenti culturali più avanzati e le nuove tendenze artistiche. Ha insegnato anche a Civitanova
La sua ricerca estetica di tipo fantastico e surreale già nel 1964 lo proietta in campo nazionale e internazionale (Mostra di Arte Fantastica a Trieste, Losanna, Zurigo, Parigi, Marsiglia) accanto ai più affermati protagonisti dell’arte contemporanea, tra cui Max Ernst, Magritte, Dalì, Savinio, Mirò, Tanguy, Lam, Fontana, Bay, Manzoni, Crippa e Dova. Nello stesso anno ha esposto alla Galleria Vinciana di Milano, tenuto a battesimo da Carlo Carrà, suo grande estimatore. Ha inoltre conseguito numerosi premi e riconoscimenti, tra cui The Degree of Chancellor dell’Università di Toronto, il Gran Premio di Toscana per il Surrealismo, il Campidoglio d’Oro, la Tavolozza d’Oro e il Pavone d’Oro di Milano. Colto, sensibile, raffinato, Agus è rimasto sempre fedele alla matrice ispirata di una pittura surreale e immaginifica che si muove con trepida sospensione emotiva tra verità e memoria, tra realtà e invenzione, in quello spazio ideale dove abitano i sogni dell’uomo. Si era stabilito definitivamente nella campagne di Pollenza nel 1995.
I familiari ringraziano «il personale di Villa Cozza e dell’Hospice di Macerata che lo ha assistito amorevolmente». Il funerale domani alle 16 alla chiesa di Cantagallo a Pollenza.

Una delle sue opere (Mattanza, 1977)

Paesaggio primaverile (2000)

Aurora Nascente (2009)
Ciao grande grandissimo Maestro quando arriverai lassù salutami il mio amato zio Vinicio.