Recanati ritrova la Serie B
e i 2mila del PalaCingolani-Pierini
BASKET - In un palas sold out da ieri, la Svethia vince la "bella" contro Osimo e corona una stagione stellare con la meritata promozione. Partita in bilico solo nel primo tempo, nel secondo è un delirio gialloblu

La festa gialloblu sul parquet del PalaCingolani-Pierini
di Marco Pagliariccio
Bentornata Recanati. A sei anni dall’ultimo canto della gloriosa Usbr della famiglia Pierini, la città di Leopardi torna in Serie B sotto il vessillo della Svethia dopo aver piegato una comunque ostica Robur Osimo a gara 5, in un PalaCingolani-Pierini che ha offerto una cornice di ben altra categoria (2mila spettatori, palas sold out già da ieri, con 300 supporter arrivati da Osimo).

Lorenzo Andreani, leader assoluto della Svethia Recanati
È stato l’atto finale di una stagione da dominatrice per i ragazzi di coach Luca Di Chiara, dopo una regular season con 29 vittorie ed appena tre sconfitte e primi due turni di playoff superati senza lasciare nulla per strada. La Svethia ha però visto lo spettro del fallimento in faccia proprio grazie a una Robur mai doma, capace di prendersi gara 1 a Recanati e poi di salire sul 2-1 nella serie col successo a fil di sirena di gara 3 al PalaBellini. Recanati aveva saputo reagire mercoledì prendendosi in trasferta il punto del pareggio sul 2-2 e ha chiuso i conti oggi pomeriggio in una partita condotta sì per ampi tratti, ma non senza dover mettere sul campo il proprio volto migliore.

Simone Pozzetti a canestro
I big scaldano le mani sin dai primi minuti, con Dubois da una parte a lanciare la Robur e Gurini, il trait d’union con l’ultima Recanati di B, ad accendere i reattori gialloblu. Il primo strappetto lo firma il solito Andreani, che con due triple propizia il +8 Svethia (21-13 all’8’). Coach Castracani trova risorse in panchina nell’energia di Salamone e Strappato e proprio con due liberi del suo play di scorta Osimo rimette il naso avanti (24-25 al 12’), ma è solo un attimo. Perché Recanati sale di giri dietro mettendo la museruola a Dubois e davanti con i primi lampi di Clementoni e l’esperienza di Pozzetti scava un solco che col passare dei minuti si allarga sempre di più. Il lancio baseball di Pozzetti per un Clementoni sul filo del fuorigioco vale il +17 leopardiano (48-31 al 19’) e solo qualche libero di un Dubois tornato al lavoro evita ai senza testa il tracollo (51-36 a metà partita).

La Robur si gioca il tutto per tutto al rientro dagli spogliatoi, alzando ai massimi la pressione difensiva sugli esterni al costo di rischiare qualcosa sotto. Quello che spendono in difesa, però, i senza testa lo pagano in attacco, dove le percentuali franano. L’ultima fiammata Osimo la produce per riportarsi sul -13 (60-47 al 28’ firmato dal solito Dubois, uscito nel finale tra gli applausi di tutto il palas ad omaggiarlo di una serie e di un campionato stellari), ma da lì in avanti è un monologo leopardiano. Sono ancora Pozzetti e capitan Sabbatini a mettere gli ultimi chiodi sulla bara osimana e nel finale c’è spazio per applausi e standing ovation per tutti: può esplodere la festa, Recanati è tornata.

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)

(foto di Alfonso Alfonsi)
