«Garantita la regolarità dell’ente,
ottenuti fondi per 100 milioni:
dalla minoranza solo terrorismo politico»

SAN GINESIO - Il sindaco Giuliano Ciabocco e dell'assessore al Bilancio Daris Belli replicano alle accuse dell'opposizione sul bilancio 2023

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Giuliano-Ciabocco

Il sindaco Giuliano Ciabocco

«L’Amministrazione comunale di San Ginesio, con l’approvazione del consuntivo 2023, ha proseguito e migliorato l’impegno a garantire la regolarità e la coerenza della gestione dell’Ente». Inizia così la replica del sindaco Giuliano Ciabocco e dell’assessore e vicesindaco al Bilancio Daris Belli alle accuse dell’opposizione, che aveva denunciato un rosso di oltre 430mila euro nel bilancio consuntivo 2023. 

«Sono stati sostenuti e supportati – continuano sindaco e vice – gli atti concreti, funzionali, efficaci e risolutivi delle figure investite di responsabilità e degli uffici delle Aree amministrativa, finanziaria, tecnica e di vigilanza, in un processo di regolarizzazione peraltro oggetto di verifica tecnica della Corte dei Conti a fine 2021 per l’andamento pluriennale dal 2015 al 2020, e con il parere favorevole del Revisore dei conti, di cui si riporta testualmente “ribadendo apprezzamento per il recepimento delle raccomandazioni espresse dagli organi di controllo, si attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze di gestione e si esprime un giudizio positivo per l’approvazione del rendiconto 2023″».

«Di fronte ad una minoranza di stampo “partitico” e dal tono di campagna elettorale di bieco “terrorismo politico” che si arroga il diritto di tradurre il principio di “trasparenza” in “chiacchiere e malelingue” che fanno male a chi le dice, a chi è l’oggetto della maldicenza e a chi le ascolta, senza aver accuratamente letto e riportato atti e relazioni, l’Amministrazione comunale, con atti deliberativi resi pubblici, concretizza la rilevantissima mole di lavoro in materia di risultato di Amministrazione – ribattono Ciabocco e Belli – in particolare con 1306 verifiche di residui attivi e passivi sin dall’anno 2000, e con 1516 ingiunzioni fiscali di recupero dell’evasione tributaria di Tari-Imu-Tasi risalenti sin dall’anno 2015, e nell’avvio di quelle successive all’anno 2018. Il tutto per un riequilibrio di bilancio a tutela della comunità di San Ginesio, dalla quale è stata eletta e alla quale risponde, così continuando a garantire servizi essenziali ad ogni cittadino, in primis a chi con dignità e dovere versa i tributi, ed a chi investe il proprio futura in San Ginesio. Si rispedisce infine alla mittente minoranza l’illazione “di non aver colto le opportunità legate al sisma e al Pnrr”, di cui ci riserviamo provvedimenti nelle sedi opportune, a tutela dell’Amministrazione verso gli organi di controllo,  della professionalità e competenza dimostrate dagli uffici, dal sindaco, da assessori e consiglieri, nel garantire qualificate progettualità e accertati finanziamenti per 100 milioni di investimenti tra sisma e Pnrr, non certo debiti fuori bilancio, e a tutela della comunità, ancor più da chi, a parole, pare non avere la più pallida idea di cosa significhi amministrare per il bene comune e creare valore».

 

«Un buco in bilancio di oltre 430mila euro, l’amministrazione faccia chiarezza»


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