Un anno di Pd targato Bomprezzi:
«Alle europee con una lista forte,
per le regionali crediamo nel campo largo»
POLITICA - Il punto dei dem a 14 mesi dall'entrata in carica di quella che è la segretaria più giovane d'Italia, che annuncia: «Il 23 maggio presentiamo la lista per le Europee a Recanati»

La segreteria regionale del Pd
Un anno di Pd targato Chantal Bomprezzi. Stamattina la direzione regionale del partito ha presentato il suo report in 36 pagine in cui traccia le linee di un anno di lavoro, i 14 mesi e mezzo passati dalle primarie aperte del 26 febbraio 2023 che consegnarono la guida del partito a quella che è la segretaria dem più giovane d’Italia. «Non arriva ai 35 anni l’età media della segreteria regionale, che si incontra ogni lunedì e che da quest’anno una volta al mese visita un piccolo circolo dell’entroterra o delle aree interne, come segnale di ascolto, attenzione e vicinanza verso le comunità più piccole e svantaggiate – dice la segretaria regionale Chantal Bomprezzi – la sanità è in cima alla lista delle criticità perché riguarda tutti e perché rappresenta la principale promessa tradita dal governo Acquaroli, più interessato alla spartizione delle poltrone che a prendersi cura dei marchigiani».
Oltre a fare il punto del lavoro svolto, la segreteria dem traccia le rotte anche del futuro prossimo a partire dalle elezioni europee e amministrative. «Nella nostra circoscrizione abbiamo una lista forte, bella, che rappresenta al meglio la nostra comunità, le sue migliori competenze, i territori – afferma la segretaria – siamo orgogliosi, onorati che a guidarla siano la segretaria nazionale assieme al presidente Nicola Zingaretti. Ma siamo anche onorati della presenza di altri nomi di assoluto pregio come l’europarlamentare uscente Camilla Laureti, il sindaco di Firenze Dario Nardella o il civico Marco Tarquinio. Il Pd Marche sosterrà con lealtà tutte le candidature Pd che vorranno proporsi in questa sfida elettorale ed aiutare la nostra regione. Non posso non sottolineare – continua Bomprezzi – che il nostro orgoglio è tanto più grande se penso che in lista ci sono ben tre marchigiani che assieme rappresentano bene tutte le Marche: la deputata e sottosegretaria Alessia Morani, il sindaco di Pesaro e presidente di Ali Matteo Ricci e il sindaco simbolo del sisma del 2016 di Arquata del Tronto Michele Franchi. Sono personalità del nostro territorio con storie importanti, competenze preziose, profili eterogenei e proprio per questo potranno convogliare su di sé un più ampio consenso marchigiano e non solo. Vanno valorizzati perché sono la nostra marcia in più, per questo li presenteremo giovedì 23 maggio a Recanati».

Chantal Bomprezzi
Sulle amministrative, la segretaria afferma: «Vorrei innanzitutto ringraziare i segretari delle federazioni provinciali per l’ottimo lavoro svolto, fatto di ascolto e coinvolgimento. Tutto il Pd Marche sosterrà con tutta la sua forza i candidati e le candidate del Partito in ogni angolo di regione, con una particolare presenza nei Comuni più importanti che andranno al voto. La segretaria nazionale Elly Schlein venerdì ci ha dato una straordinaria carica di energia. La aspettiamo ancora nelle Marche».
Sui temi cari ai marchigiani, la segretaria evidenzia le principali sfide: «Ci batteremo contro le riforme istituzionali proposte dalla destra. Su tutte, lo scellerato accordo tra le due destre, il premierato in cambio dell’autonomia differenziata. Un patto che spaccherà irrimediabilmente l’Italia in due; e le Marche, queste Marche, saranno nella parte più povera e colpita. Tutti gli indicatori dicono che oggi le famiglie marchigiane sono oggi più povere e tutto questo a causa dell’incompetenza della giunta regionale di destra che non sta facendo nulla. Abbiamo poi iniziato la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo».
In vista delle elezioni regionali, la segretaria Pd Marche puntualizza: «Con lo stesso spirito e col medesimo approccio che ci hanno guidati in questo primo anno, proseguiremo il lavoro in preparazione delle elezioni regionali. La Festa dell’unità regionale, che abbiamo in programma insieme alla federazione provinciale di Ancona, potrà essere uno degli appuntamenti chiave per chiamare a raccolta la nostra comunità. Un minuto dopo le elezioni amministrative ed europee ci concentreremo sulla costruzione del programma e della coalizione. Dalla nostra abbiamo 24 tavoli tematici che aggregano le migliori competenze e con cui abbiamo prodotto interessantissimi dibattiti e documenti, come il Manifesto sulla sanità. Nel corso di questo anno abbiamo coinvolto le altre forze di centrosinistra nelle nostre attività e li abbiamo invitati alle nostre iniziative; la nostra idea è quella del campo largo, di unità del centrosinistra, non solo per combattere la destra di Meloni nelle Marche ma per rilanciare con idee nuove tutto il sistema regionale attualmente in difficoltà. La scelta del candidato presidente potrà emergere solo e soltanto da questo percorso, non altrove o prematuramente. Non è il momento degli spot televisivi o dei personalismi, ma di dare una mano al Partito democratico che ha l’opportunità di dimostrare che esiste un’alternativa».