“La mia vita raccontata male”
Claudio Bisio conquista il Rossini
tra aneddoti, improvvisazione e comicità
CIVITANOVA - Teatro gremito per le due serate di spettacolo in esclusiva regionale. L'attore ha trasportato il pubblico tra episodi pubblici e momenti privati rappresentando universalmente tutti gli spettatori e le spettatrici. Applausi e divertimento in un gran finale fuori scena

Claudio Bisio sul palco del Rossini a Civitanova
di Alessandra Pierini (foto di Luigi Gasparroni)
Una vita può essere ricca anche se non è fatta di eventi eccezionali e di fatti memorabili. Ognuno di noi ha comunque il suo tesoretto di incontri, aneddoti ed episodi che ne segnano il destino e il modo di essere. E davanti a quella normalità che ci riguarda così da vicino, scoppiano le risate.

Il pubblico del teatro Rossini
A incarnare tutti e tutte noi in “La mia vita raccontata male” è Claudio Bisio, personaggio eccellente del mondo dello spettacolo italiano, che a teatro raggiunge il suo massimo. Dal tono di voce profondo trapela quel suo umorismo amaro che le espressioni del viso e i gesti rendono inequivocabile. Una comicità unica la sua, che lo contraddistingue e che non consente di accomunarlo a nessun altro.

Con tutto ciò, magistralmente accompagnato dalla musica di Marco Bianchi e Pietro Guarracino e guidato dalla regia di Giorgio Gallione, Claudio Bisio ha conquistato per due serate, ieri la seconda, gli spettatori del teatro Rossini gremito per l’esclusiva regionale.
L’attore ha fatto vivere sul palco i testi di Francesco Piccolo, portando il pubblico a spasso tra momenti di vita pubblica e privata: dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai mondiali di calcio del 1974 all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla famiglia o alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella sbalestrata di oggi, fino alle scelte professionali e artistiche che inciampano in Bertolt Brecht o si intrecciano con Mara Venier.

Fino ad arrivare al racconto della moglie leggera e amabile che ad ogni problema sa rispondere con un “e che sarà mai”. Spettacolo nello spettacolo il momento finale, quando Bisio ha svestito i panni del protagonista per intrattenersi con gli spettatori a suon di irresistibili sketch e improvvisazione. Una spontaneità travolgente e una vita, la sua, raccontata benissimo.




