Truffe ed estorsioni online,
«occhio ai social
e alle offerte mirabolanti»
MACERATA - Agli Antichi forni l'incontro organizzato da Red e Associazione nazionale polizia

L’incontro agli antichi forni
Si è svolto ieri agli Antichi Forni il convegno su “Truffe online, estorsioni erotiche e azzardo online: come proteggersi”, iniziativa organizzata nell’ambito del Villaggio Digitale dall’associazione Red – Rete educazione digitale e dall’Anps (Associazione nazionale della Polizia di stato), con Cinzia Grucci, presidente del Corecom Marche, e le psicologhe Vittoria Cegna e Laura Meloni del gruppo Glatad (Gruppo di lavoro su alcolisti, tossicodipendenti e adolescenti in difficoltà).
Per proteggersi è necessario conoscere la casistica e numerosi sono stati i casi illustrati, dai più comuni, quali “il tuo pacco è fermo in deposito” o al “il tuo conto è scaduto”, a quelli più pericolosi che ti invitano a cliccare quel link per sapere di più su come poter guadagnare nel tempo libero, o le innumerevoli insidie nelle trattative di vendite o acquisti.
Dopo il saluto del presidente di Red Raffaele Daniele, i relatori si sono soffermati sul fenomeno diffuso delle estorsioni online, dalla minaccia di pubblicare le foto spinte, alla falsa lettera della polizia che ti accusa di essere entrato in siti pedopornografici. E’ stato sottolineato poi il pericolo dell’azzardo online e dei finti investimenti, che ti fanno credere che stai ottenendo favolosi guadagni per poi svuotare il tuo intero patrimonio.

Vittoria Cegna di Glatad
I rapporti con la rete sono cambiati: si è passati dall’essere utenti passivi a diventare protagonisti, fino a giungere ad una immersione totale, con tutte le possibili conseguenze negative.
Un’accortezza è stata raccomandata: non fidarsi del numero chiamante che appare sul telefono, in quanto un’applicazione consente di far figurare qualsiasi numero, pertanto se l’interlocutore dice di essere della Polizia o della banca e si accerta che il numero chiamante è effettivamente della Polizia o della banca è facile cadere nella trappola.
Pertanto è sempre consigliabile verificare, telefonando in prima persona alla polizia o alla banca, per fare un preliminare accertamento. I relatori hanno anche approfondito i pericoli insiti nei social, non solo Telegram, Tik Tok, Instagram e Facebook, ma anche piattaforme come Omegle o Chatroulette più utilizzate dai giovani, che possono determinare intimità tali da portare un giovane a dare seguito alle richieste dell’invio di una foto od altro, inducendoli anche con atteggiamenti da determinare sensi di colpevolezza o minacce di interrompere la relazione.
A fine conferenza, il presidente dell’Anps Giorgio Iacobone, che ha moderato l’incontro, ha consegnato la tessera dell’Anps al nuovo socio Fausto Liverotti.

Cinzia Grucci, presidente Corecom Marche

Laura Meloni di Glatad
