Unimc riapre l’edificio di piazza Strambi
«Studiare in questi luoghi è stimolante,
altro che università telematica»

MACERATA - Taglio del nastro per il rinnovato edificio, oggetto di un intervento di oltre 4 milioni, che continuerà ad ospitare il Dipartimento di Economia. Il rettore John McCourt ha sottolineato l'attenzione dell'ateneo al benessere degli studenti anche con una gestione oculata: «Un edificio che gestisce le risorse in modo intelligente, che vuole essere economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente». L'architetto Francesco Ascenzi: «Il nostro modello è frutto di un contributo corale da parte di uffici e istituzioni»

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Il taglio del nastro dell’edificio in piazza Strambi

di Alessandra Pierini (foto di Fabio Falcioni)

«Non è indifferente dove si studia, studiare a Macerata è un valore aggiunto e non è assolutamente come studiare in una università telematica». Il rettore di Unimc John McCourt sceglie la riapertura della storica sede in piazza Strambi, per ribadire un concetto che aveva già sottolineato all’apertura dell’anno accademico. In una fase storica in cui le università telematiche stanno acquistando terreno sul numero di iscritti, Unimc si gioca le carte della bellezza e della funzionalità dei luoghi per il benessere degli iscritti, a pochi giorni dall’annuncio dell’acquisto ufficiale dei palazzi ex Banca d’Italia.

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Il rettore John McCourt

«Mi è sempre piaciuta una frase di Churchill: “We shape our buildings: Thereafter, they shape us.” – ha detto ancora il rettore – Prima siamo noi a dare forma agli edifici, poi sono questi a dare forma a noi. Tutti quelli che studieranno e lavoreranno in questo palazzo saranno contenti e stimolati, di un luogo bello e stimolante.
Qui stiamo in uno smart building in almeno due sensi. Un edificio che gestisce le risorse in modo intelligente, che vuole essere economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente. Ma nel senso anche di un seat of learning, un centro storico di formazione che contribuisce alla formazione di chi lo frequenta. Studiare, leggere, perdere tempo, chiacchierare, ascoltare, imparare in un luogo bello ci fa bene. Ci fa crescere». Il rettore ha poi ringraziato il suo predecessore Francesco Adornato per aver iniziato il percorso che ha portato oggi alla riapertura.

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Presente il vescovo Nazareno Marconi

L’edificio, edificato tra il 1830 e il 1835 come seminario vescovile su progetto attribuibile a Salvatore Innocenzi, è stato acquisito dall’Ateneo intorno agli anni Novanta. A causa degli eventi sismici del 2016, l’aula abside al primo piano era stata dichiarata inagibile. Grazie ai fondi europei di sviluppo regionale messi a disposizione dalla Regione Marche, a quelli del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, lo stabile è stato sottoposto a lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico, con una riorganizzazione più funzionale degli spazi interni e apparati tecnologici più moderni. L’intervento in totale è costato 4 milioni e 150 mila euro.

Unimc_Inaugurazione-Piazza-strambi_FF-13-325x217A spiegarlo l’architetto Francesco Ascenzi: «Tutto nasce dal sisma, meccanismo virtuoso attraverso il quale Unimc è riuscita a recuperare il suo vasto patrimonio. Questo palazzo può ospitare fino ad 800 posti a sedere ed è fornito di tutte le misure per superare barriere architettoniche. Questo modello funziona perché si agisce coralmente, tutti, dagli uffici alle istituzioni. La strategia positiva, stabilita all’inizio con il rettore Francesco Adornato e l’ex direttore generale Mauro Giustozzi è stata quella di indirizzare i finanziamenti su più edifici anziché su uno solo d’eccellenza».
Modello vincente sottolineato anche dall’intervento di Francesca D’Alessandro, vice sindaca del Comune di Macerata: «Il benessere degli studenti è una priorità anche per l’amministrazione. Questa operazione è un modello per un territorio martiorato, esempio virtuoso di come si siano intercettati i fondi disponibile per poi restituire un patrimonio alla comunità. È una ennesima rinascita».

Ospiti eccellenti in occasione della riapertura sono stati Elena Beccalli, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’imprenditore e docente Gian Luca Comandini.

Unimc_Inaugurazione-Piazza-strambi_FF-5-325x217IL PALAZZO – Si sviluppa su duemila e 800 metri quadri netti, potrà accogliere fino a 800 utenti. Sono state ricavate 10 aule per 623, 4 laboratori informatici per 78 posti a sedere, quattro sale polivalenti per altri 59, 13 uffici e una sala ristoro. Tutte le postazioni sono cablate e sono state installate nuove attrezzature audio video per supportare la didattica frontale, in modalità mista e a distanza. La struttura è stata adeguata alle più recenti norme sulla sicurezza sismica e per il superamento delle barriere architettoniche. Il rifacimento dell’impianto termico ed elettrico e altri accorgimenti hanno notevolmente migliorato anche la sostenibilità energetica di una struttura ora classificabile in classe A2.
I primi insegnamenti di economia introdotti all’Università di Macerata risalgono al periodo post unitario e ha visto tra i docenti personaggi illustri come Umberto Ricci, economista di solida reputazione internazionale e tra i maggiori punti di riferimento culturale del liberalismo italiano, o Maffeo Pantaleoni, definito il «principe» degli economisti italiani.

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Francesca D’Alessandro

Gli studi economici si sviluppano nell’Ateneo, accanto a quelli giuridici ed umanistici, dal 1991, anno nel quale viene istituita nella Facoltà di Scienze politiche il Corso di laurea in Economia bancaria, finanziaria ed assicurativa. Il corso si caratterizza immediatamente per due la presenza di un corpo docente giovane, aperto al nuovo, collegato con le migliori scuole nazionali, e per la sinergia fra le quattro aree disciplinari delle materie aziendali, economiche, giuridiche e matematico statistiche. Nel 2001 viene istituita la Facoltà di Economia. Nel 2012, con l’entrata in vigore della legge Gelmini (L. 240/2010), nasce il Dipartimento di Economia e diritto, che accorpa la precedente facoltà e altre strutture scientifica in un’unica nuova organizzazione. Oggi la qualità dei corsi di laurea del dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata è testimoniata dalle ottime valutazioni ottenute nelle ultime graduatorie del Censis,
L’edificio, è presente nella zona più antica della città di Macerata e un tempo ospitava la chiesa e il convento di Sant’Agostino, di cui si ha notizia fin dal 1256. Dopo la soppressione Napoleonica, l’edificio fu ceduto da Pio VII al Vescovo San Vincenzo Strambi, che lo trasformò in un seminario.

 

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Tra i presenti l’ex dg Mauro Giustozzi, il segretario di Confartigianato Giorgio Menichelli e il comandante Danilo Doria

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