“A spasso con Mister Parkinson”,
le testimonianze di tante donne

MACERATA - La presentazione del libro alla Mozzi Borgetti a cui hanno partecipato alcune delle autrici, evento promosso dallo Sportello del capoluogo

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“A spasso con Mister Parkinson”, incontro pubblico all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti promosso dallo Sportello Parkinson di Macerata per la presentazione del libro che raccoglie testimonianze di tante donne che hanno coraggiosamente raccontato la loro esperienza. Erano presenti alcune autrici del libro: Antonella Brunacci, Daniela Palombini, Stella Sorbelli. Oltre a loro le rappresentanti delle istituzioni: la consigliera regionale Anna Menghi, il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Francesca d’Alessandro, la psicologa Cristina Pelagalli. Ha aperto l’incontro Ariana Fusari, responsabile dello Sportello Parkinson cittadino. Parlando della sua esperienza personale, ha messo in evidenza la necessità di relazionarsi con gli altri, per condividerne informazioni ed esperienze che possano incoraggiare a venire allo scoperto ed uscire dall’isolamento.

sportello-parkinson-1-325x244«I farmaci sono insostituibili per affrontare efficacemente la malattia – ha detto Ariana Fusari – ma parte integrante della terapia sono alcune discipline sportive, come lo yoga, il nuoto, la danza, il nordic walking, il tai chi ecc. che hanno un effetto positivo sul coordinamento dei movimenti e favoriscono l’autonomia dei malati. Lo Sportello di Macerata organizzerà per gli associati e per i loro familiari attività multidisciplinari finalizzate al benessere fisico e psichico ma soprattutto per alleviare i disagi nella gestione della malattia». L’Assessore D’Alessandro, nel portare il saluto dell’amministrazione comunale, ha confermato il sostegno del Comune al lavoro dello Sportello e rinnovato l’impegno per dare una sede adeguata all’associazione.

sportello-parkinson-2-225x400 Le autrici del libro Antonella, Daniela e Stella, stimolate dalle domande della giornalista Maria Francesca Alfonsi, hanno raccontato la loro storia di donne di fronte alla scoperta improvvisa della malattia, le loro reazioni, il sostegno prezioso delle famiglie con le quali hanno cercato di cogliere una possibilità di crescita da un’esperienza tanto dolorosa. La loro toccante testimonianza è stata preziosa per il messaggio di speranza che hanno comunicato.

Interessanti sono state le considerazioni della dottoressa Cristina Pelagalli che ha parlato del rapporto tra il malato e l’ambiente in cui vive. «Le difficoltà maggiori – ha sottolineato la psicologa – derivano dal confronto tra i malati e gli altri i così detti “sani” che non sanno come stabilire un rapporto e molto spesso finiscono per allontanarsi». Ha concluso i lavori Anna Menghi, consigliere regionale, che ha ricordato come il Parkinson non è più la malattia dell’anziano, anzi colpisce una vasta percentuale di popolazione sotto i 40 anni, ed è la malattia neuro degenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. «Promuovere momenti di riflessione aperti a tutti – ha detto – è un modo per esorcizzare le solitudini che si creano intorno a certe condizioni, come è importante realizzare dei percorsi di sostegno ai familiari del malato». Lo Sportello Parkinson di Macerata si trova presso la sede dell’Anmic in via Silone e è aperto tutti i mercoledì dalle 9 alle 12.

 


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