Al via il “Turismo delle radici”
RECANATI - Incontro inaugurale del progetto Italea a Villa Colloredo Mels dedicato agli italiani all'estero desiderosi di riscoprire i luoghi dei propri avi

Dopo il primo incontro a Villa Colloredo Mels prende il via ufficialmente a Recanati il progetto Italea, all’interno del programma di promozione del “Turismo delle radici, 2024”, un ambizioso programma ideato dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale che ha l’obiettivo di attrarre italiani all’estero e italo-discendenti desiderosi di scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini.

La presentazione a Recanati
Il progetto offre una vasta gamma di servizi per agevolare i viaggi in Italia, grazie all’organizzazione capillare presente in ogni regione del paese. Un rete che avrà il compito di informare, accogliere ed assistere i viaggiatori delle radici, offrendo un’esperienza unica e personalizzata. «Il turismo delle radici, può essere un’ottima occasione per promuovere e far riscoprire i luoghi di origine ai tanti discenti degli emigranti italiani – ha dichiarato l’assessora alle culture di Recanati Rita Soccio – come assessore ma anche come componente dei marchigiani all’estero per Anci Marche, ho più volte evidenziato il potenziale del nostro museo dell’emigrazione regionale come attrattiva fondamentale per riscoprire le tante storie dei nostri emigranti attraverso documenti, foto e mezzi multimediali. Ricordiamo che tra la fine dell’ ‘800 e inizi ‘900 sono stati circa 700 mila i marchigiani a lasciare la propria terra per cercare fortuna altrove. Inoltre, tra le tante iniziative messe in campo per valorizzare il MeMa ricordiamo il protocollo d’intesa firmato con il museo dell’emigrazione italiana di Genova con la banca dati del Cisei per trovare tutte le informazioni su passeggeri e imbarchi. In questo anno del turismo delle radici il nostro MeMa sarà a disposizione per iniziative e incontri che si vorranno mettere in atto per il bene di tutto il territorio».