Pesce di Civitanova e tartufo di Pieve Torina
si incontrano a Filosofarte
CIVITANOVA - All'Officina è andata in scena ieri sera la cena-evento nell'ambito della rassegna organizzata dal Comune con il giornalista Carlo Cambi e il maestro del tartufo Daniele Violoni: «un esperimento ben riuscito perché fonde due eccellenze e due comunità»

La serata all’Officina di Civitanova
«Ancora una volta Civitanova mi ha sorpreso per la vivacità, per la capacità di ospitare e per l’accoglienza che i civitanovesi sanno riservare agli ospiti». Così il giornalista Carlo Cambi, ieri sera ospite insieme al maestro del tartufo Daniele Violoni, in arte The Lord of Truffle, alla cena evento organizzata al ristorante Officina nell’ambito della rassegna Filosofarte, patrocinata dall’amministrazione comunale.
«Un esperimento gastronomico ben riuscito – ha detto Cambi – ma anche un ponte di qualità con due protagonisti, il tartufo di Pieve Torina ed il pesce di Civitanova, dall’alto valore simbolico perché mette insieme due eccellenze, ma soprattutto perché fonde due comunità in un sistema territoriale che da un punto di vista turistico è fondamentale per stare sul mercato. Bisogna dare all’ospite che arriva diverse opportunità di vivere il territorio e diverse occasioni di esperienza». Cambi plaude alla prova dei cuochi e delle cuoche del ristorante, ai vini della cantina La Monacesca che si sono confermati all’altezza e invita tutti a continuare questo percorso «che unisce il fascino della montagna all’attrattività del mare, entrambi custodi di uno straordinario giacimento di sapore e qualità dal quale attingere reciprocamente».
Soddisfatti per la riuscita dell’evento anche il sindaco Fabrizio Ciarapica ed il presidente della Commissione cultura Gianluca Crocetti. «Si collabora sempre più cercando di costruire legami e occasioni di sinergia per promuovere il territorio – hanno detto – continueremo a portare avanti questo progetto che sta generando un entusiasmo condiviso tra l’entroterra ed il mare e che rappresenta occasione e opportunità per far conoscere le nostre eccellenze». Mario Makhoul ha curato la direzione creativa dell’evento, realizzando dei video spot per promuovere le due eccellenze anche nei canali social. Presenti anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroniil consigliere comunale Paolo Nori, il sindaco di Pieve Torina nonchè presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci e il presidente della Fondazione italiana sommelier per la Regione Marche Marco Medori.
Una cena a base di pesce fresco e di tartufo nostrano è l’occasione per creare, insieme al “nostro” CARLO CAMBI – idee che diventano Cultura, che poi si amplia nel territorio, e che unifica i monti al mare. D’altra parte questo territorio piceno non a caso fu scelto dai Franchi, poi Carolingi, per rimanerci stabilmente, finché non furono cacciati con l’ultimo imperatore Federico Barbarossa dai Comuni e dalla Chiesa, per creare il suo Stato Pontificio.
Tutta la politica europea e italiana è in crisi. I parlamenti europei, come quello italiano, insieme ai Comuni, che dovrebbero essere in stretto contatto con i cittadini, vivono in un pianeta a parte. Ecco allora che i privati cittadini si inventano iniziative produttive, da cui scaturiscono effetti, pure economici .
Come probabilmente saprete, alle ore 17 di oggi, presso la Cantina Sant’Isidoro di Colbuccaro ci sarà un incontro pubblico per costituire l’Associazione “Terra d’Armonie”, dedicata allo sviluppo del Turismo e della Cultura, delle eccellenze che i territori piceni e marchigiani offrono in ogni campo produttivo, con l’obiettivo di portare qui da noi turismo, soldi e occupazione. E per fare capire che questa Associazione non dipende dalla politica, dalle amministrazione comunali e dalla stantia erudizione di storici sclerotici, priva di investigazioni storiche, la promotrice dell’iniziativa SILVIA GRASSETTI, (con la partecipazione alla promozione di un cittadino inglese-ndr) ha dichiarato espressamente: “Il primo obiettivo sarà attirare i turisti nelle nostre zone, come ad esempio San Claudio, una meta gettonata (con 50 mila turisti all’anno-ndr) considerando la storia legata alla ipotesi che fosse la prima Aquisgrana… al fine di intercettare il turismo ed indirizzarlo verso altri elementi di cultura (prendi i nostri Piceni che costruivano armi in acciaio, quando gli Etruschi le costruivano ancora in bronzo-ndr) e paesaggistici che le nostre zone possono offrire.”
Aggiungo: se Loch Ness in Scozia e la falsa Cappella carolingia di Aachen in Germania, costruita da Federico Barbarossa, dopo la cacciata dall’Italia, sono “falsi” che attirano milioni di turisti, non si capisce perché qui da noi, e in UNIMC, si osteggiano coloro che, con prove, dimostrano che i Franchi-Carolingi erano qui nella Francia Picena e che la loro capitale Aquisgrana era qui e non in Germania. Se i politici, gli amministratori e gli eruditi sclerotici sono masochisti, abbiamo privati che non lo sono. E che quindi sono liberi di fare il loro – e i nostri – interessi socio-economici.