Addio a Pina Panichelli,
“la mammara” di Civitanova
LUTTO - Aveva 89 anni ed è morta questa mattina. E' stata una delle prime ostetriche della città, ha fatto nascere centinaia di civitanovesi. Il funerale domani alle 15 nella chiesa di San Gabriele

Giuseppina Panichelli
di Laura Boccanera
Per tutti era “la mammara”, perché faceva nascere tante mamme assieme ai loro piccoli, proprio lei che mamma non era diventata, ma che ha saputo essere per centinaia di bambini il primo volto incontrato nella loro vita. Giuseppina Panichelli, detta Pina, una delle prime ostetriche della città è morta questa mattina a Civitanova, aveva 89 anni.
Conosciutissima da tutti, non solo nel quartiere Maranello dove era nata e aveva vissuto tutta la vita, ma in tutta la città. E’ stata infatti una delle prime ostetriche, quando questa professione non era ancora ufficialmente una professione sanitaria. E infatti quando c’era da partorire, anche in campagna, si chiamava “la mammara”. Era lei che si occupava del parto e anche delle prime fasi di vita del nascituro e della neo mamma, fino a quando cadeva il cordone ombelicale e si poteva fare il primo bagno al bambino.
La puericultura da allora è andata avanti, ma quella saggezza e quella vicinanza ed empatia verso le donne sono state un tratto peculiare della personalità di Pina che fino all’età della pensione ha continuato a lavorare anche all’interno delle strutture pubbliche quando una donna chiedeva di essere assistita da lei. Ha fatto nascere anche i suoi nipoti e con loro centinaia di altri bambini. Ha prestato servizio anche presso l’ostetricia di Recanati prima che venisse chiuso il reparto. In tanti oggi la ricordano con affetto e commozione e si stringono attorno ai familiari che le sono rimasti vicino in queste settimane di malattia. La camera ardente è allestita nella sala del commiato San Marone dell’impresa Lanzi. Il funerale si svolgerà domani alle 15 nella chiesa di San Gabriele. Lascia il compagno di una vita Bautilio Pepa, il fratello Roberto Panichelli, la cognata e i nipoti.