Trapianti di rene, il “Bambino Gesù”
si affida alla Colma di Tolentino

L'AZIENDA maceratese fornisce al polo di eccellenza di Roma gli stent ureterali, un presidio unico al mondo che consente al chirurgo pediatrico la rimozione veloce e senza traumi grazie ad un brevettato sistema di rimozione magnetico che evita l’anestesia ed il ricovero al piccolo paziente

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L’ospedale Bambino Gesù

E’ la Colma di Tolentino l’azienda fornitrice di stent per trapianti di reni pediatrici all’ospedale Bambino Gesù di Roma.
Ogni anno circa 70 tra bambini e neonati vengono sottoposti a trapianto di rene ne prestigioso presidio, più grande Policlinico e centro ricerca pediatrico in Europa, punto di riferimento per la salute di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia e da ogni parte del mondo.

Colma è l’azienda biomedica fondata da Daniele Sparvoli con sede a Tolentino da anni attiva nell’ ambito ospedaliero nazionale impegnata nello sviluppo e distribuzione di dispositivi medici ad alto contenuto innovativo e tecnologico (leggi).

Di recente le attività dell’Ospedale Bambin Gesù e di Colma si sono incrociate proprio nell’ambito di una delle più complesse procedure chirurgiche nel paziente pediatrico, il trapianto di rene, il cui buon esito può considerevolmente migliorare la vita dei giovanissimi pazienti. Tale intervento comporta di conseguenza l’impiego delle più innovative e sofisticate tecnologie presenti nello scenario biomedico.

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«Tra le prassi procedurali del trapianto di rene – fa sapere l’azienda – si annovera l’impianto temporaneo di uno stent ureterale dal rene alla vescica. I requisiti ottimali richiedevano una forte miniaturizzazione dello stent, massima biocompatibilità e non da meno la possibilità di poterlo rimuovere senza trauma per il bambino trapiantato. L’insieme di queste esigenze ha consentito a Colma di proporre al reparto l’adozione dello stent ureterale Magnetic Black Star, un presidio unico al mondo che oltre ad essere ben tollerato dal paziente, consente al chirurgo pediatrico la rimozione veloce e senza traumi grazie ad un brevettato sistema di rimozione magnetico che evita l’anestesia ed il ricovero al piccolo paziente. Questa soluzione è risultata essere molto vantaggiosa per il team di Trapiantologi del Bambino Gesù, che ha per questo motivo scelto recentemente di pubblicare uno studio a riguardo, sulla prestigiosa Wiley Periodicals – casa editrice statunitense di riferimento in ambito medico-scientifico . L’analisi retrospettiva effettuata dal centro romano si basa su un campione di 32 piccoli pazienti trattati con questa metodologia e dimostra come il tasso di ricorso all’anestesia generale venga drasticamente ridotto con l’utilizzo dello stent magnetico, così come quello relativo alla necessità di ricovero ospedaliero per i bambini trattati. Due obiettivi molto importanti, soprattutto quando si opera in ambito pediatrico».

«Migliorare la vita di chi soffre è da sempre il nostro più importante obiettivo aziendale e raggiungere certi risultati oltre a gratificare professionalmente riempie soprattutto il cuore di gioia» ha dichiarato Mariachiara Sparvoli, product manager Colma.

 


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