La terrificante storia
dei campi di concentramento:
una mostra a Pollenza
MEMORIA - Sarà inaugurata sabato 20 gennaio alle 17 nella sala convegni all’interno della sede civica. Coinvolte le scuole cittadine
Una mostra fotografica che permetterà ai visitatori di conoscere visivamente le atrocità dei campi di concentramento. E’ la proposta dell’Associazione nazionale carabinieri sezione Salvo d’Acquisto di Pollenza e del Comune di Pollenza che intendono così onorare e ricordare la data del 27 gennaio, giornata internazionale della Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto.
L’iniziativa vede il coinvolgimento anche dei ragazzi e ragazze dell’Istituto comprensivo “Vincenzo Monti” di Pollenza, grazie alla testimonianza di Gina Bartali, nipote del grande ciclista Gino Bartali, riconosciuto nel 2012 giusto tra le Nazioni, perché contribuì nell’aiutare centinaia di Ebrei a sfuggire alla sorte dei perseguitati, trasportando nel telaio della propria bicicletta documenti falsi che avrebbero dato loro nuova identità, che sarà ospite a scuola sabato 20 gennaio alle 10,30. «Raccontare la sua storia – si legge in una nota – è un modo per ricordare a ciascuno che ci si può mettere in gioco e intervenire in difesa di un diritto fondamentale, la vita. Per celebrare questo giorno di memoria, sabato 20 gennaio alle 17, nella Sala Convegni all’interno della sede civica, sarà inaugurata la mostra di documenti e foto, messe a disposizione dal collezionista Luca Cimarosa, che descrivono la cruenta realtà di tutti gli orrori nei campi di sterminio, nel periodo della seconda guerra mondiale, nei confronti di milioni di persone. La mostra denominata “La terrificante storia dei campi di concentramento”, ad ingresso libero, rimarrà allestita dal 20 al 28 gennaio 2024 e sarà visitabile nei giorni feriali dalle 17 alle 20 e nei giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.