La Recanatese sfiora l’impresa:
in dieci per più di un tempo
è 1-1 con la Juventus Next Gen
SERIE C - Nei primi 45 minuti di gioco i giallorossi colpiscono un palo e si vedono annullare un gol, poi il contestatissimo rosso diretto a Prisco. Nella ripresa Sbaffo porta avanti gli uomini di Pagliari, pareggia Muharemovic. Dopo quattro sconfitte consecutive i leopardiani tornano a muovere la classifica ma hanno di che lamentarsi per la direzione di gara

Recanatese e Juventus Next Gen dividono la posta in palio
di Andrea Cesca
La Recanatese sfiora l’impresa. In inferiorità numerica per più di un tempo i giallorossi inchiodano sull’1 a 1 la Juventus Next Gen. La squadra di Giovanni Pagliari colpisce un palo con Sbaffo e si vede annullare un gol a Carpani nel primo tempo, nella ripresa gioca a viso aperto e si porta in vantaggio con una genialata del “Re Leone”. Meli salva il risultato in tre circostanze, ma la fatica si fa sentire sulle gambe dei padroni di casa dopo il recupero di mercoledì scorso a Gubbio e la Juventus agguanta il pareggio con Muharemovic.
Si fermano a quattro le sconfitte consecutive dei leopardiani, Melchiorri e compagni tornano a muovere la classifica ma la Recanatese ha di che lamentarsi per la direzione di gara. Quattro giorni fa a Gubbio Pagliari aveva parlato di errore tecnico dell’arbitro per la mancata espulsione del già ammonito Chierico dopo un fallo su Ferrante, stavolta la giacchetta nera di turno estrae inopinatamente il rosso in faccia a Prisco. E nel secondo tempo sanziona solo con il giallo una entrataccia di Damiani su Carpani.
La giovanile della Juventus sul colle dell’Infinito è un appuntamento storico per gli sportivi di Recanati e del comprensorio. Nonostante il blasone i bianconeri non navigano in acque tranquille ma sono in ripresa. La Recanatese è reduce da quattro sconfitte consecutive, nelle ultime sette partite ha messo insieme due punti, la vittoria in casa giallorossa manca da più di due mesi. In settimana è arrivato il difensore Shiba in prestito dal SudTirol, l’ex Sangiustese parte titolare; dalla Fiorentina è tornato sempre in prestito l’attaccante Guidobaldi. «Ancora manca qualcosa, il direttore lo sa» ha detto Giovanni Pagliari a proposito del mercato. Sbaffo e compagni hanno perso il recupero di metà settimana a Gubbio, i bianconeri arrivano al “Nicola Tubaldi” forti del successo con il Pescara di Zdenek Zeman «hanno segnato due gol in fuorigioco, d’altra parte si devono salvare» la frecciata del tecnico boemo. Oltre al solito Re la Recanatese deve rinunciare a Manè, Gomez e Ferrante
Nella difesa a tre Shiba fa il braccetto di sinistra, Melchiorri dopo una decina di minuti si tocca la coscia destra, come se avvertisse un problema. La Juventus fa possesso palla, va due volte al tiro, ma è la Recanatese ad andare vicinissima al gol al 18’: Melchiorri riceve palla sulla sinistra, sul cross a centro area stacca di testa Sbaffo, la palla colpisce in pieno il palo. La replica della Juventus non si fa attendere, un minto dopo Salifou batte forte con il destro da ottima posizione, Meli è attento e respinge. La Recanatese aspetta la Juventus nella propria metà campo e si affida alle ripartenze, 27’ Longobardi tiene vivo un pallone in area avversaria ma i compagni non lo assistono.
I padroni di casa sbloccano il risultato al 39’, Carpani gira in rete una sponda di Melchiorri, l’arbitro annulla ravvisando il fallo del numero 8. La giacchetta nera la combina grossa al 43’ quando Prisco aggancia il piede di Sekulov sulla trequarti della Juventus, tutti si aspettano il cartellino giallo per il centrocampista che alza subito il braccio in segno di scuse, Viapiana di Catanzaro estrae il rosso diretto. Insorge la panchina della Recanatese a due passi dal “fattaccio”, Pagliari è incredulo, Viapiana sventola il rosso in faccia anche al direttore tecnico Josè Cianni per proteste. L’arbitro assegna solo 1’ di recupero, ma quel che è peggio i leopardiani dovranno giocare la ripresa con un uomo in meno.
La Recanatese deve moltiplicare le forze per fare l’impresa, i giallorossi partono all’attacco, un traversone di Melchiorri dalla sinistra al 52’ manda in affanno la retroguardia juventina. L’arbitro persevera negli errori al 55’: Damiani fa un’entrataccia da dietro su Carpani, Melchiorri invoca il cartellino rosso ma il direttore di gara non usa lo stesso peso e la stessa misura del primo tempo ed usa il giallo. Il “Nicola Tubaldi” esplode al 58’ quando un colpo di genio di capitan Sbaffo sblocca il risultato: il Re Leone in acrobazia gira alle spalle di Daffara l’assist di Morrone siglando l’1 a 0, vantaggio meritato.
La Recanatese va vicina al raddoppio al 66’ con un destro di Melchiorri. La Juventus Next Gen effettua quattro cambi ed aumenta i giri, Meli si oppone alle conclusioni di Rouhi (68’), Anghelè (73’) e Iacolano (74’) sul tiro dalla bandierina che ne consegue di Hasa la Juventus pareggia: il gigante Muharemovic irrompe di testa sul primo palo e fa 1 a 1. Pagliari toglie un difensore (Peretti) e mette un attaccante (Lipari) nel quarto d’ora conclusivo, al 79’ Palumbo ci prova dalla distanza, Meli chiude la saracinesca. Nelle battute finali splende il sole, la Juve preme, la porta di Meli non corre più seri pericoli. La Recanatese resta avanti di un punto, sabato prossimo trasferta a Lucca per Sbaffo e compagni.
Il tabellino:
RECANATESE (3-5-2): Meli 7; Peretti 6 (32’ st Lipari ng), Ricci 7, Shiba 7; Veltri 6, Morrone 6 (37’ st Raparo ng), Prisco 6, Carpani 6 (41’ st Ferretti ng), Longobardi 7; Sbaffo 7,5, Melchiorri 7. A disp.: Mascolo, Quacquarelli, Elbazar, Egharevba, Pelamatti, Ahmetaj, Guidobaldi. All. Pagliari Giovanni.
JUVENTUS NEXT GEN (3-5-2): Daffara 6; Savona 6, Poli 6 (47’ st Stivanello ng), Muharemovic 7; Comenencia 5,5 (1’ st Anghelè 5,5), Hasa 6, Salifou 5,5 (17’ st Iocolano 6), Damiani 5,5 (17’ Palumbo 6), Rouhi 6; Sekulov 5,5 (24’ st Cerri ng), Guerra 5,5. A disp: Scaglia, Crespi, Stramaccioni, Ntenda, Valdesi, Perotti, Da Graca. All. Brambilla.
TERNA ARBITRALE: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro 4 (assistenti Fumarolo di Barletta e Rizzello di Casarano, quarto ufficiale Bruschi di Ferrara).
RETI: st. 13’ Sbaffo, 29’ Muharemovic
NOTE: spettatori 868 (28 ospiti). Calci d’angolo 8 a 7. Espulsi Prisco e Cianni al 44’ del primo tempo, il primo per un fallo, il secondo per proteste. Ammoniti Sbaffo, Damiani, Poli. Recupero: 5’ (1’+4’)

Con la “VECCHIA SIGNORA” non si scherza mai anche se e’ l’UNDER 23.