«Non deve avvicinarsi alla ex,
appostamenti e decine di messaggi»

CIVITANOVA - Disposti gli arresti domiciliari per un 57enne. La donna sarebbe stata avvicinata in un negozio e anche quando si trovava in auto (lui avrebbe bussato sul finestrino della vettura). Oggi c'è stato l'interrogatorio di garanzia in tribunale a Macerata, l'uomo nega i fatti

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Avrebbe inviato decine di messaggi alla ex, e si sarebbe avvicinato a lei nonostante avesse il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento, disposta la misura degli arresti domiciliari per un 57enne campano che vive a Potenza Picena, che è già sotto accusa al tribunale di Macerata per stalking alla donna con cui aveva avuto una relazione. Oggi c’è stato l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata.

Il 57enne, assistito dall’avvocato Simone Santoro, contesta le accuse che gli sono state mosse. La ex lo aveva denunciato il 30 luglio scorso e da lì era partito un procedimento penale (il processo è in corso al tribunale di Macerata) con l’applicazione del braccialetto elettronico. In seguito però sarebbe avvenuti ulteriori episodi (a Civitanova) che sono confluiti in una nuova indagine e nella misura degli arresti domiciliari (disposta dal gip lo scorso 21 dicembre).

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L’avvocato Simone Santoro

Secondo l’accusa il 17 ottobre scorso l’uomo si sarebbe appostato all’interno di un negozio e l’avrebbe urtata (lei era scappata via, intimorita). Il giorno dopo, sempre nello stesso negozio, si era attivato il dispositivo (la donna però non aveva visto l’indagato). Il 25 ottobre l’uomo l’avrebbe contattata su Instagram.

Il 15 novembre sarebbe riuscito, sempre appostandosi, ad abbracciarla. In seguito sarebbe riuscito a contattarla via Whatsapp utilizzando un altro numero di telefono. Il 23 novembre le avrebbe inviato circa 14 tra messaggi ed e-mail. Il 24 novembre l’avrebbe seguita e si sarebbe appostato sul posto di lavoro di lei. Lo stesso avrebbe fatto il 29 novembre. Quel giorno le avrebbe mandato 72 messaggi. Il primo dicembre gliene avrebbe inviati 82. Il 4 dicembre le avrebbe mandato tre e-mail. Il 6 dicembre l’avrebbe raggiunta mentre era in auto e avrebbe bussato insistentemente sul finestrino della vettura e la donna era stata costretta a chiamare i soccorsi.


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