Tutto quello
che non si sa sul matrimonio:
“Bon Mariage” al Lauro Rossi
MACERATA - Il sesto appuntamento con la 55° rassegna “Angelo Perugini” è domenica (26 novembre) alle 17,15

Una scena dello spettacolo
di Fabrizio Cortella
È per domenica 26 il sesto appuntamento con la 55^ Rassegna “Angelo Perugini”. Al teatro Lauro Rossi di Macerata, con inizio alle 17.15, è di scena il Secolo dei Lumi francese, con la commedia brillante “Bon mariage”, scritta e diretta a quattro mani da Laura Murari e Andrea Castelletti, il cui intento dichiarato è sorridere su uno dei comportamenti più farseschi dell’uomo: il matrimonio.
Monsiuer Batteux (Michele Vigilante) e il marchese Parraunet (Walter Peraro) sono due filosofi, appassionati del “savoir vivre”, che si trovano ad discettare finemente sul matrimonio e sul suo contrario. Ma ogni loro teoria viene regolarmente mandata all’aria dalle figure femminili, cataclismi che si abbattono sul loro altrimenti tranquillo pomeriggio: la moglie decisa a redimere il marito libertino; la figlia adolescente che s’avventura negli inesplorati territori dell’amore; la giovane amica che, al contrario, ben conosce e provoca l’amore; infine, l’affascinante profittatrice che vive grazie all’arma della seduzione.
Il susseguirsi di imprevedibili situazioni e di serrati colpi di scena, venati di umorismo e innestati di colti e illuminanti pensieri filosofici, fornisce allo spettatore una sorta di summa divertente e intelligente di quanto sia mai stato detto e negato sull’eterno dialogo tra i sessi e sulla misteriosa alchimia del matrimonio. Lo spettacolo, definito dagli autori una “commedia illuministica sul matrimonio”, è in forma di pochade in costume, ironica e leggera, basata sul tipico schema moglie-marito-amante-terzo incomodo.
A rappresentarlo con successo fin dal 2019, torna il Teatro Impiria di Verona, una compagnia di attori amatoriali di altissimo livello ben nota al pubblico locale per le sue frequenti partecipazioni alla kermesse maceratese. Il testo, ispirato a diverse opere teatrali e filosofiche, nasce da una vasta ricerca sulla produzione filosofica e intellettuale intorno al tema del matrimonio, della coppia e dell’emancipazione delle donne che, come dimostra la pièce, la sanno lunga rispetto ai maschi, nonostante le bugie di questi ultimi.
Grazie ad una regia snella e incalzante non si perde nessuna sfumatura del gioco di coppie scandito da una miriade di battute, aforismi e ragionamenti degni di un piccolo grande manuale. Scene (Andrea Castelletti e Antonio Canteri), costumi (Laura Consolini) e parrucche (Anna Penazzo: carta, forbici e genio creativo) sono pensati per ricostruire lo sfarzo leggero del Settecento francese e per mettere a nudo, tramite le forme della trasparenza, i pensieri, gli inganni e le meschinità dei personaggi: solo per la struttura delle quattro gonne sono stati usati 130 metri di rigilene perché siano leggere, pratiche e facili da indossare. Quindi, “se sei sicuro di sapere tutto sul matrimonio, vieni a vedere questa commedia e scoprirai quello che mai avresti pensato su questo argomento… forse!” (Walter Peraro – il marchese Parraunet). Il prezzo dei biglietti varia tra i 12 e gli 8 euro e la vendita è presso la Biglietteria dei Teatri, in piazza Mazzini 10 oppure, il giorno stesso della rappresentazione, al teatro Lauro Rossi, in piazza della Libertà, a Macerata.




