Via ai lavori per riqualificare la piazza
«Gli alberi tagliati? Pericolosi»

BELFORTE - Il Comune ha ottenuto 1,1 milioni per le opere. Il sindaco Alessio Vita: «Ci sarà del verde, faremo anche una parte in erba. Sarà installata una fontana con lo scopo di mitigare l’isola di calore»

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Gli alberi tagliati

di Francesca Marsili

«Le piante della nostra piazza che sono state abbattute erano malate, cave all’interno e indebolite dai parassiti. Sotto l’azione di vento e neve si sarebbero potute schiantare creando danni seri alle costruzioni adiacenti e alle persone», cosi Alessio Vita, sindaco di Belforte, spegne le polemiche sul taglio delle piante con i lavori di riqualificazione di piazza Umberto I.

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Il progetto per la piazza

Tra favorevoli e detrattori, come coloro che il taglio delle piante proprio non lo hanno digerito o quelli a cui la nuova immagine della piazza non piace affatto, è iniziato il restyling. Finanziato con 1,1 milioni di euro del Pnc sisma, il progetto punta a ricomporre il significato originario della piazza, il suo profilo e la sua configurazione millenaria.

«Ma anche ad eliminare delle criticità – sottolinea  Vita – come quella delle piante le cui radici avevano sollevato la pavimentazione causando la caduta di alcune persone. I due cedri del Libano, malati, sono stati tagliati. Sei tigli sono stati trapiantanti in un altro parco e al loro posto ne pianteremo altri».

WhatsApp-Image-2023-11-23-at-18.18.17-650x488Il primo cittadino motiva la scelta che da giorni infiamma il dibattito sui social. E prosegue: «Ci sarà del verde, faremo anche una parte in erba. Per ottenere questo finanziamento abbiamo dovuto dimostrare l’aumento delle superfici permeabili, ovvero i metri quadri di superficie in cui l acqua può permeare sotto terra. Su suggerimento della Struttura commissariale sarà installata una fontana con lo scopo di mitigare l’isola di calore. Questo per dimostrare come l’intervento viaggi su più fronti» aggiunge illustrando il progetto.

L’area oggetto di intervento è quella compresa, appunto, tra piazza Umberto I (compresa la contigua piazza Garibaldi ovvero la piazza della chiesa di Sant’Eustachio), l’area con le aiuole piantumate e i vicoli limitrofi al palazzo comunale.

«I lavori dovrebbero terminare per l’estate prossima – prosegue il sindaco -. Per piazza Umberto I, si è scelto di realizzare una pavimentazione in grado di riproporre gli schemi geometrici classici delle piazze storiche, utilizzando un unico materiale di base legato alla tradizione costruttiva dei centri storici marchigiani: la pietra arenaria».

WhatsApp-Image-2023-11-23-at-18.20.54-650x364Ricomporre quindi il significato originario di piazza Umberto I rituffandosi in un pezzo di storia cittadina, tra la chiesa di Sant’Eustachio, il municipio ed una prospettiva urbana andata in parte perduta a causa delle demolizioni otto-novecentesche e dell’utilizzo di materiali estranei al contesto. Uno degli obiettivi è di rendere leggibile, a terra, l’ingombro degli edifici che delimitavano la piazza lungo il fronte sud-ovest, realizzando uno spazio pubblico composto da un “palco”, cioè uno spazio in piano che ricalchi fedelmente l’impronta dell’edificio parzialmente demolito di fronte alla facciata della chiesa (così come riportato nel catastale gregoriano) e da un’area polifunzionale più ampia, che ricalchi il perimetro del secondo edificio, da realizzare in luogo dell’ex sito alberato.

WhatsApp-Image-2023-11-23-at-18.15.03Al loro posto uno spazio pianeggiante, su due livelli, adatto ad accogliere manifestazioni, giochi ed eventi, delimitato ad ovest da un’aiuola dove verranno trapiantati altri tigli. Una sistemazione in grado di narrare lo stretto legame che esiste da sempre tra Belforte ed i suoi fiumi, realizzando una fontana. Infine, si punterà a ridefinire l’asse viario secondario che storicamente intersecava via Leopardi nel punto dove ancora oggi piega per costeggiare la piazza del municipio. Quest’asse, non più leggibile perché assorbito nell’indistinto spazio tra la piazza e lo spazio occupato dalle alberature, verrà pavimentato con cubetti di arenaria ad archi contrastanti in analogia alla pavimentazione esistente di via Leopardi. Estremamente critico a questa riqualificazione il consigliere di opposizione Roberto Paoloni, che in un post sui social, all’avvio dei lavori, ha commentato: «Sindaco, hai lasciato il tuo segno in questo paese. Sei stato coerente, lo avevi detto in varie assemblee pubbliche e ora sì che è indelebile. Ho provato in ogni modo a farti cambiare idea, a te e alla tua maggioranza, ma nulla». E Vita, a chiusura, risponde: «Abbiamo incontrato più volte la cittadinanza e fatto delle modifiche sulla base di alcuni suggerimenti. I favorevoli a questa riqualificazione sono tantissimi, ma non si esprimono sui social. Chi vuol fare polemica la fa comunque, le parole volano, ma noi rispondiamo con i fatti».

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