A 20 anni dalla strage di Nassiriya,
ricordi e speranze di pace

CIVITANOVA - Si è svolta oggi la cerimonia dedicata alle 19 vittime italiane morte in Iraq nel 2003

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La cerimonia a Civitanova

Venti anni dalla strage di Nassiriya, il comune di Civitanova ricorda le vittime. La cerimonia si è svolt oggi sul piazzale dedicato al ricordo della strage. Presenti anche i ragazzi intervenuti in rappresentanza delle scuole cittadine.

cerimonia-Nassirya-3-325x234La manifestazione, organizzata dal Comune e dalla presidenza del consiglio è stata realizzata in collaborazione con la sezione civitanovese dell’Anc, diretta da Roberto Ciccola.

Una celebrazione molto sentita e partecipata, e come tradizione minuziosamente officiata dallo stesso Ciccola, che ha lasciato spazio alla commozione nel ricordo dei 19 italiani vittime di quell’attentato del 2003 e sulla quale è calato il peso dell’attualità, con le atroci guerre in Ucraina e in Medio Oriente.

La mattinata, che ha visto la presenza di tante autorità civili, militari, di volontariato, e della polizia locale con il gonfalone civico, si è aperta con l’arrivo di Giovanna Paolone Piermanni, portatrice della medaglia d’oro al valor militare alla memoria del compianto maresciallo Sergio Piermanni, accompagnata dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Nicola Candido.

Dopo i momenti rituali dell’alzabandiera e della deposizione della corona di alloro ai piedi della lapide, sono state ricordate le vittime, i loro nomi e la loro storia che ha avuto fine quel tragico giorno in Iraq.

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Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha salutato e ringraziato tutti gli intervenuti, sottolineando il sacrificio di chi ha perso la vita nelle missioni di mantenimento della pace. «Sono oltre 7mila i militari italiani sparsi in 35 missioni e impiegati in 24 paesi per garantire la sicurezza di popolazioni a rischio – ha detto il sindaco -. In questo momento la nostra preoccupazione va al conflitto che si è aperto in Medio Oriente, che potrebbe minare la stabilità e la pace in tutto il mondo. Proprio in quelle zone di guerra da tempo è presente fra il confine tra Israele e il Libano il contingente di pace dell’Onu di cui fanno parte anche 1100 militari italiani. A loro, in particolare, va il nostro pensiero». Nei lavori preparati per l’occasione dagli studenti delle classi  terza A della scuola Pirandello e della terza E dell’Annibal Caro, è emersa la forte preoccupazione per l’incapacità umana di fermare le guerre, ma anche la speranza di un futuro di fratellanza e di impegno personale per la costruzione di una nuova mentalità tra i popoli, aspetto sottolineato nel suo intervento anche dall’assessore all’istruzione Barbara Capponi. Il presidente Ciccola ha tenuto ad esprimere parole di ringraziamento a nome di tutta la città al coordinatore della protezione civile Aurelio Del Medico, che da pochi giorni ha lasciato l’incarico per sopraggiunti limiti d’età, che era presente anche oggi, e a dare il benvenuto al nuovo comandante della capitaneria di porto, Chiara Boncompagni e al nuovo comandante della Compagnia carabinieri di Civitanova, Angelo Chiantese.

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