“Colline da riscoprire”,
giunto al capolinea il viaggio
tra cultura, cibo e natura
PERCORSO - Ripe San Ginesio, Gualdo, Camporotondo, Belforte e Penna San Giovanni i comuni tappa dell'iniziativa che, in tutti i fine settimana di ottobre, ha permesso di conoscere approfonditamente le bellezze, la storia, le tradizioni e le produzioni gastronomiche tipiche dei cinque territori

Colline da riscoprire si è concluso a villa Pianiglioli
Si è concluso con un bellissimo momento di festa ieri sera a villa Pianiglioli di Belforte il festival “Colline da ri-scoprire, Un viaggio tra cultura, cibo e natura” organizzato dall’ente capofila, il Comune di Ripe San Ginesio, con la collaborazione dei comuni di Gualdo, Camporotondo, Penna San Giovanni e, appunto, Belforte.
Cinque appuntamenti in tutti i fine settimana di ottobre, dove è stato possibile conoscere approfonditamente la storia e le tradizioni dei cinque Comuni, le produzioni gastronomiche tipiche del posto e la bellezza delle colline su cui sono adagiati da secoli. È stato possibile anche vivere momenti di spensieratezza e festa con spettacoli e animazione per grandi e piccoli. Nel progetto sono stati coinvolti anche diversi artisti nazionali e internazionali e i fotografi dell’associazione Photonica3. «Il festival, finanziato con fondi Atim della Regione Marche, aveva lo scopo di promuovere il turismo in un periodo di bassa stagione, e il risultato, complice anche il bel tempo che ha caratterizzato tutto il mese, è stato al di sopra di ogni aspettativa – si legge in una nota degli organizzatori-.
Oltre all’appuntamento di ieri sera a Belforte, con l’esposizione delle foto e dei quadri realizzati in tutte le tappe e gli spettacoli dell’ecclettico genio del Rock’n’roll Matthew Lee e degli Autogol, nel fine settimana precedente è stato il comune di Penna San Giovanni protagonista del festival. Nel corso di due convegni di Penna, sabato e domenica, si è parlato di “Saline: storia e tradizione” e delle proprietà benefiche del miele e delle arnie. Nel convegno di sabato è stato possibile comprendere l’origine delle sorgenti di acqua salata in territorio montano, grazie al geologo Emanuele Tondi e come si possano trasformare in un polo di attrazione turistica con i professori Marco Moroni e Olimpia Gobbi, quest’ultima socia di una cooperativa di comunità nata allo scopo di rigenerare intere aree e borghi.
Domenica protagonista è stato il miele. I relatori Evelina Serri, docente Unicam di Apicoltura; Piero Milella, esperto in Apiterapia e Pierluigi Pierantoni, presidente Apicoltori Montani, hanno sottolineato che il biondo nettare non solo è un antibatterico naturale e quindi un valido alleato contro tosse, mal di gola e in generale contro le affezioni delle vie aeree superiori, ma anche un ottimo rimedio per cicatrizzare più velocemente le ferite ed è ricco di proteine, vitamine, aminoacidi, minerali e acidi organici. Il miele grezzo puro, inoltre, contiene anche polifenoli, flavonoidi, alcaloidi, glicosidi e composti volatili utili per rinforzare il sistema immunitario.
Una nuova frontiera della medicina sta anche dimostrando quanto sia salutare lo stretto contatto, in sicurezza, con le arnie dove le sostanze volatili che generano le api e lo stesso ronzio possono essere terapeutici. Presente al convegno anche il segretario Coldiretti Lorenzo Andreani che ha affrontato l’argomento dal punto di vista dei consumatori esortandoli a leggere le etichette e comprare solo miele da apicoltori locali, poiché quelli della grande distribuzione costano di più e spesso sono di dubbia provenienza. “Colline da ri-scoprire” è stato un bellissimo progetto – concludono gli organizzatori – che ha permesso al numeroso pubblico di approfondire la conoscenza di un territorio spettacolare, località uniche nel loro genere, dove sono emersi tratti distintivi che le accomunano tutte, il buon vivere, l’aspetto paesaggistico incantevole e la qualità della vita elevata, posti che tutto il mondo ci invidia e che meritano di essere rivalutati a livello nazionale ed internazionale. Si ringraziano i fotografi dell’associazione Photonica3 e gli artisti Isabella Torregiani, Tamsin Hickson, Francesco Giustozzi, Roberto Viale, Silvia Ridolfi e Silvestro Viale».

