Chi raccoglie le olive nei terreni comunali?
L’ente in cerca di aiuto.
«Non possiamo farlo con il nostro personale»

TOLENTINO - La giunta ha dato il via libera alla ricerca di associazioni o privati cittadini disponibili ad occuparsi della raccolta negli uliveti lungo il viadotto Berlinguer, in località Pace, e al Formaggino, nella zona del Foro Boario

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Il Comune cerca soggetti disposti ad occuparsi della raccolta delle olive su due appezzamenti di proprietà dell’ente, uno lungo il viadotto Berlinguer, in località Pace, e l’altro limitrofo al Formaggino, nella zona del Foro Boario. La giunta, infatti, ha dato il via libera all’attivazione delle procedure per la selezione di un’associazione no-profit operante in ambito sociale o di privati cittadini, residenti a Tolentino nei pressi degli uliveti individuati.

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Il sindaco Mauro Sclavi

Gli assegnatari si impegnano ad effettuare, oltre alla raccolta, anche la potatura degli ulivi, la pulizia del terreno da erba infestante e lo smaltimento di foglie e ramaglie. Le attività dovranno essere sottoposte a controllo e vigilanza da parte dell’area tecnico-manutentiva comunale. Gli assegnatari, inoltre, dovranno assumersi ogni responsabilità, con conseguente esonero dell’amministrazione comunale circa eventuali danni a persone o cose o per eventuali infortuni che dovessero accadere durante la raccolta o a seguito della stessa, previa sottoscrizione di idoneo contratto di raccolta con il responsabile dell’Ufficio Patrimonio.

Nel caso in cui la concessione alla raccolta sia attribuita a soggetti privati, gli stessi si impegnano, infine, a corrispondere al Comune di Tolentino il 10% dell’olio ottenuto dalla monitura delle olive raccolte, che potrà essere conferito direttamente al Comune di Tolentino e che sarà destinato alle mense scolastiche, oppure potrà corrispondere un pari valore all’ente (al prezzo di 9,02 euro/litro come da prezziario Ismea per la Regione Marche), importo che sarà destinato a sostenere le varie attività a carattere sociale delle associazioni comunali.

«La raccolta dei frutti, la potatura e la pulizia delle aree richiede un notevole impegno di manodopera che comporterebbe un onere per l’amministrazione, al quale attualmente non è possibile far fronte con il personale in dotazione dell’ente – fa sapere il Comune – la cura degli ulivi e la raccolta dei frutti è importante per la valorizzazione delle aree verdi e costituisce sia un’occasione di aggregazione e socializzazione, che di un piccolo sostentamento economico da destinare alle attività delle numerose associazioni che operano senza scopo di lucro in ambito sociale sul territorio comunale».


(Clicca per ascoltare la notizia in podcast)


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