Il Bike festival diventa missione,
in bici fino a Bruxelles
per promuovere il cicloturismo
CIVITANOVA - Un viaggio che parte domenica dalla città costiera con 13 tappe lungo l'Europa e 1700 chilometri. Lo scopo è presentare alla Commissione europea un rapporto sul turismo a due ruote in Italia

Mauro Fumagalli ideatore della manifestazione, Claudio Morresi, vicesindaco e assessore allo sport Manola Gironacci, assessora al turismo, Roberta Belletti, assessora alla mobilità sostenibile Sandro Mancini Fiab, Siria Carella Gruppo sportivo 2000
Da Civitanova a Bruxelles per portare un messaggio al Parlamento europeo sul cicloturismo. L’edizione 2023 del Bike festival si tinge di impegno e varca i confini locali per un’ “impresa” che approderà dopo 14 giorni di cammino e 1700 chilometri alla commissione europea sulla mobilità sostenibile. L’evento, che è stato presentato questa mattina nella sala della giunta comunale, è organizzato da Marche bike life in collaborazione con il comune di Civitanova, con il patrocinio del parlamento europeo e la collaborazione del team Europa.
Il tour prevede 1.700 km in 14 tappe, attraversando 4 Paesi e organizzando 5 convegni e numerosi incontri con le comunità, le autorità locali e le associazioni di promozione della bicicletta. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza del cicloturismo nel promuovere i territori e le sue eccellenze, attraverso lo sviluppo della bike economy e della mobilità ciclistica, valorizzando prodotti tipici, consorzi turistici, strutture ricettive, aziende dell’enogastronomia e distretti produttivi.
In viaggio ci saranno tre ciclo ambasciatori, Mauro Fumagalli, Carlo Luzi e Franco Tresoldi, che avranno il compito di rappresentare ogni giorno, nella sede di arrivo della tappa, Civitanova quale città capofila del progetto, il territorio, gli sponsor e i progetti di cicloturismo e di mobilità sostenibile legati alla transizione ecologica. La partenza del tour sarà domenica 10 settembre alle 9 presso il Lido Cluana con i saluti del sindaco Fabrizio Ciarapica, del vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, dell’assessore al Turismo Manola Gironacci, dell’assessore alla transizione ecologica Roberta Belletti e con la presenza di Gioia Bartali, nipote del campione Gino Bartali, che in qualità di madrina dell’evento affiderà alla carovana un messaggio da portare per le vie d’Europa.
Il viaggio toccherà le città di Gabicce Mare, Ferrara, Colorno, Treviglio, Trento, Malles Venosta, Appenzaler, Strasburgo, Metz, Charleroi e infine Bruxelles per un totale di 14 tappe e 1700 chilometri e chiunque può unirsi alla carovana insieme ai ciclo ambasciatori, accogliendo la delegazione nei propri comuni, pedalando per alcuni tratti e sostenere il messaggio a favore del cicloturismo.
«Come assessore allo Sport non posso che complimentarmi con Mauro Fumagalli per questa iniziativa che mi sembra più appropriato definire ‘impresa’ – ha detto il vicesindaco Claudio Morresi – il 2024 è l’anno che l’Europa dedicherà alla bicicletta, che non è solo un mezzo ma è diventato simbolo di temi importantissimi come la mobilità sostenibile, l’ambiente e la salute. Siamo quindi davvero orgogliosi di poter dare il via da Civitanova, il 10 settembre, a questa impresa che si svolgerà in concomitanza con la giornata dedicata a tutti gli sport cittadini “Civitanova Sport Live”, che vedrà la presenza in città di tantissime associazioni, ragazzi, famiglie, tutti insieme e uniti per lo sport». «Il comune di Civitanova ha iniziato nel 2019 a sostenere la promozione cicloturistica – ha aggiunto l’assessora Manola Gironacci – una promozione di qualità e preziosa per la nostra città perché i pacchetti per il cicloturismo partono da Civitanova e si snodano per tutto il territorio delle Marche». Anche l’assessore alla mobilità sostenibile Roberta Belletti ha voluto sottolineare come la Bike long ride Marche sia una «vetrina importante per la nostra città che porterà il nome di Civitanova nel mondo, ma anche un evento che vuole accendere i riflettori sull’importanza della mobilità sostenibile».
Lo scopo della missione europea infatti è quella di promuovere i progetti di cicloturismo e le vie ciclabili, le ciclovie e la bike economy, come ha spiegato l’ideatore Mauro Fumagalli: «Siamo mossi da passione, gambe e cuore senza tralasciare l’obiettivo di lasciare un segno concreto nel mondo del cicloturismo e della mobilità sostenibile – ha detto – mettendo a disposizione la nostra professionalità nell’intercettare azioni che possano portare beneficio al nostro Paese. Pedaleremo per promuovere il cicloturismo e affermare quanto sia importante questo segmento per migliorare la vita di tutte e tutti noi».
Il tour si concluderà lunedì 25 settembre con l’incontro con l’onorevole Carlo Fidanza, componente italiano della commissione turismo e trasporti del Parlamento Europeo. La partenza di domenica 10 settembre sarà anticipata da un convegno sulla mobilità sostenibile, sabato 9 settembre, dalle ore 15 alle ore 19, presso la palazzina liberty Lido Cluana dove interverranno amministratori locali, esperti ed esperte di mobilità sostenibile e ciclistica per presentare i progetti di cicloturismo, quali Noi Marche bike life, la Ciclovia adriatica, la Ciclovia Route77 e il Gruppo sportivo Fontespina 1946.
Mi raccomando di dare la massima precedenza a quello che potrebbe spianarvi la via a che il nome di Civitanova non sia solo delizia nel mondo, dove va là che è già ben conosciuta, ma anche negli universi, quelli paralleli ma non proprio tutti. Per il momento!! Come ben intuibile sto parlando del famoso “Salamotto de mare ma non troppo”, eccellenza cittadina fatta con lo scarto della “ muccigna “ una volta preparata e cucinata in brodetto. Tutto quello che dovrebbe essere buttato via senza farlo vedere nemmeno al gatto che offeso chissà che reazione potrebbe avere , va insacchettato in bud.ello di serpente anch’esso rigorosamente d’acqua e chiuso ai lati per dare la tipica forma. Poi lasciato per almeno sei mesi ad essiccare al sole fino a quando non assume il tipico profumo che già da lontano annuncia l’arrivo della prelibatezza. Certo che a Bruxelles, una volta e se superate le varie frontiere, il figurone è assicurato. Non date la ricetta a nessuno che non mi fido proprio. Il “Salamotto de Mare ma non troppo” deve rimanere esclusivamente civitanovese. Certo se riuscite a trovare anche l’insaccato “Gran Gourmet Délicatesse” stagionato cinque anni, vi danno una stanza allo Steigenberger Icon Wiltcher’s.