Spostamento del mercato “congelato”
per la protesta degli ambulanti:
«Da qui non ci muoviamo»

CIVITANOVA - Riunione ieri con l'assessore al commercio Francesco Caldaroni per le 18 bancarelle di corso Dalmazia che avrebbero dovuto traslocare al Varco sul Mare. Alessandro Fidani, Confesercenti: «Decisione presa senza consultarci, mandarci in una zona marginale dopo 50 anni equivale a farci chiudere». L'amministrazione si è presa altre due settimane di tempo

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Le bancarelle del lato ovest di corso Dalmazia questa mattina

di Laura Boccanera

Spostamento delle bancarelle al mercato, nulla di fatto. Nonostante l’immediata esecutività dell’atto firmato dalla giunta e che prevede lo spostamento di 18 ambulanti dal lato ovest di corso Dalmazia al Varco sul mare, a due settimane di distanza dal provvedimento nulla è cambiato.

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Alessandro Fidani (Confesercenti)

E nulla si è mosso perché gli ambulanti infatti hanno alzato la voce e in una riunione ieri con l’assessore Francesco Caldaroni hanno manifesto il loro totale dissenso per una decisione presa senza consultare affatto la categoria. E così per ora tutto è in stand by in attesa di capire come fare “meno danni” possibili. Gli ambulanti però non ci stanno anche perché uno spostamento in una zona marginale come quella del Varco, dopo oltre 50 anni di posizioni consolidate e clientela fidelizzata significherebbe un danno commerciale imponente.

Alla riunione di ieri c’erano, oltre all’assessore i rappresentanti degli ambulanti per l’associazione “Ambulanti delle Marche”, Confesercenti e Confcommercio. Tra le contestazioni fatte quella di aver preso una decisione a scatola chiusa, ma i commercianti entrano anche nel merito della problematica “sicurezza”. «Se è vero che la delibera è stata adottata per un problema di sicurezza legato al transito dei mezzi di soccorso – dice Alessandro Fidani rappresentante ambulanti per Confesercenti – abbiamo richiesto all’assessore di effettuare una prova simulata con autobotte e ambulanza. Perché le nostre bancarelle occupano lo spazio del parcheggio quindi significa che un problema di sicurezza c’è anche durante la settimana con gli stalli occupati dalle auto? Il traffico pedonale non scompare se non ci sono le bancarelle del lato ovest. Se poi un problema di sicurezza c’è questo è presente in tutto il mercato. Così si crea una disparità commerciale dannosa per noi e non è ammissibile. Già veniamo da un periodo di crisi, aggiungere questa altra problematica non ha senso».

Al termine della riunione l’assessore si è preso due settimane di tempo per valutare il da farsi e organizzare una simulazione di intervento al mercato: «Vogliamo colloquiare con l’amministrazione – conclude Fidani – ma da qui non ce ne andiamo. Già 35 anni fa abbiamo ridotto gli spazi per poter rimanere, siamo disponibili a ridurre ancora i nostri spazi, ma vogliamo rimanere qui. Spostarci in una zona marginale significa farci chiudere. Il mercato è corso Dalmazia, è famoso in tutta la regione, passino i vigili piuttosto a fare i controlli a chi non è in regola con le misure. Lo spazio per la sicurezza si trova. Ma se si andrà al muro contro muro siamo già d’accordo con le altre associazioni di procedere per tutelare i nostri diritti in tutte le sedi necessarie a ristabilirli».

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