Un test per scoprire
la componente genetica
nei pazienti affetti da tumore

LE VISITE nell'ambulatorio di genetica oncologica di San Severino, l'assessore Saltamartini: «Siamo per la sanità di prossimità che garantisca le aree interne»
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L’ospedale di San Severino

«Effettuare un test per scoprire se c’è una predisposizione genetica nei pazienti affetti da una patologia tumorale: dal 22 novembre tutto questo è possibile a San Severino poiché sono partite le prime visite all’ambulatorio di Genetica Oncologica nel reparto di Oncologia». Lo rende noto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, che prosegue: «Stiamo lavorando per potenziare la sanità di prossimità. Ho partecipato solo qualche mese fa alla presentazione di questo ambizioso progetto che è diventato realtà. L’ambulatorio di oncologia genetica è il primo nell’Area Vasta 3, abbiamo il massimo interesse ad attuare la prevenzione delle patologie oncologiche, per garantire la qualità della vita dei pazienti ed il risparmio degli alti costi sociali che queste patologie gravemente invalidanti comportano».

Una volta scoperto il tumore, se l’oncologo di riferimento valuta la possibilità della presenza di una componente genetica come concausa della malattia, può attivare il servizio che è dunque rivolto a pazienti in cura o in follow-up presso le strutture oncologiche dell’AV3. I pazienti potranno ricevere una valutazione genetica senza doversi spostare in altri centri, e in modo gratuito. A San Severino si eseguono i prelievi ematici, i cui campioni verranno poi inviati al Centro di Genetica Oncologica dell’Università Politecnica delle Marche per le analisi.

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L’assessore Filippo Saltamartini

Il servizio è nato dalla collaborazione tra la Uosd di Oncologia di San Severino, diretta dal dottor Luca Faloppi e l’Uoc di Oncologia di Macerata diretta dal dottor Nicola Battelli: è operato da professionisti di alto livello, esperti in genetica oncologia, già in forza alle Unità Operative di Oncologia dell’ AV3. La dottoressa Eva Galizia, responsabile dell’ambulatorio, e la dottoressa Giuditta Baleani, si occuperanno della visita genetica e selezioneranno i pazienti candidabili a test genetico. Un servizio fortemente voluto dalla direttrice di Av3 Daniela Corsi, che ha sottolineato come il progetto rappresenti un punto di forza per il futuro e per lo sviluppo dell’oncologia della provincia di Macerata.

«Questo è un passo avanti importante per la struttura di San Severino, ospedale per il quale abbiamo previsto importanti investimenti con i fondi del Pnrr – afferma Saltamartini – la popolazione della zona vive in un’area disagiata, ci sono tanti anziani che potranno usufruire di una struttura di prossimità. Importante è la collaborazione con l’università politecnica delle Marche, che si mette a servizio del territorio». Per fare un esempio, l’anno scorso l’Oncologia di Macerata ha seguito 450 donne affette da tumore al seno: nel 10% dei casi era presente una mutazione genetica. L’oncologia genetica permetterà alle persone affette da tumore di procedere ora ad uno screening mirato in grado di dare risposte puntuali.



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