«La mareggiata si è abbattuta sul mio locale,
destino segnato dalle scogliere.
Ora chi pagherà i danni?»
PORTO RECANATI - Pino Frisari, titolare di Acapulco Beach, ha passato la notte a ripulire il locale per poter riaprire già questa sera: «Quando sono state installate le scogliere più a nord avevamo fatto presente che per noi sarebbe stato un disastro. Danni per 10-15mila euro»

Le protezioni saltate
di Alessandra Pierini
Locale allagato, corrente saltata, detriti ovunque e protezioni verso la riva saltate. E’ questa la situazione dell’Acapulco, stabilimento e ristorante di Porto Recanati, dopo la mareggiata che da ieri mattina e fino alle 22 di ieri sera ha interessato la costa. A Porto Recanati a farne le spese è stato proprio il primo stabilimento a sud.
«Era inevitabile – spiega amareggiato il titolare Pino Frisari – con la scogliera che hanno installato lungo tutta la costa, fino al nostro locale, il nostro destino era segnato. Avevamo già fatto presente alla vecchia amministrazione regionale che le aveva fatte installare in accordo con Ferrovie dello Stato, che la mareggiata avrebbe riversato tutta la sua forza verso di noi ma non siamo stati ascoltati. Abbiamo subito almeno 10-15mila euro di danni. E adesso chi paga?». Frisari e il suo staff hanno passato la notte a pulire e a lavorare: «Abbiamo raccolto l’acqua e oggi stiamo rimettendo le protezioni. Ormai siamo tristemente abituati a questo genere di disagi, sappiamo cosa c’è da fare e riusciremo ad essere di nuovo operativi a partire da questa sera».


