Il padre tenuto in ostaggio due ore:
chiesto il giudizio immediato
per sequestro di persona

MONTECOSARO - Il 50enne Gianluca Marzocco il 9 giugno si era barricato in casa ed era servito un blitz dei carabinieri. Il pm Claudio Rastrelli vuole andare subito a processo, per gli altri reati contestati (lesioni, resistenza a pubblico ufficiale) si passerà invece per l'udienza preliminare
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Il pm Claudio Rastrelli

 

di Gianluca Ginella

Il padre tenuto in ostaggio per due ore prima del blitz dei carabinieri: la procura ha chiesto il giudizio immediato (per sequestro di persona), per Gianluca Marzocco, 50 anni. Per gli altri reati contestati si passerà invece dall’udienza preliminare (deve rispondere di lesioni al padre, di resistenza).

I fatti risalgono alla notte del 9 giugno scorso. Intorno all’1 l’uomo si era barricato in casa e aveva tenuto in ostaggio il padre 84enne per circa due ore, sotto la minaccia di una mannaia e di un coltello.

 Una notte choc quella del 6 giugno a Montecosaro. L’uomo prima aveva danneggiato mobili e suppellettili della casa in cui viveva insieme al padre. Poi aveva preso in ostaggio il genitore che aveva tenuto in cucina, su di una sedia.

Lo aveva minacciato più volte di morte e ferito al capo. I carabinieri, giunti sul posto, erano riusciti a mettersi in contatto con il 50enne parlandogli attraverso una finestra. I militari hanno cercato di convincere l’uomo a calmarsi e ad uscire dall’abitazione.  Ma non c’era stato niente da fare. Da qui la decisione di fare irruzione. Mentre alcuni carabinieri lo tenevano impegnato a parlare dalla finestra, altri sono passati da dietro e sono entrati dalla finestra di una camera da letto. Due i militari che sono entrati e che hanno raggiunto la cucina dove stava il 50enne che aveva in mano due coltelli.

I carabinieri con l’uso di spray urticante e del taser sono riusciti, con non poca difficoltà, a bloccare Marzocco. Dopo una prima scarica di taser l’uomo aveva continuato a dimenarsi e ad agitare i coltelli. Così avevano usato una seconda scarica di taser per riuscure a bloccarlo e a disarmarlo. Poi sia lui che il padre erano stati portati in ospedale. Marzocco era poi stato arrestato e da allora si trova in carcere. Le indagini sono state coordinate dal pm Claudio Rastrelli che ha chiesto il giudizio immediato per il reato di sequestro di persona. Per gli altri reati, come le lesioni e la resistenza a pubblico ufficiale, ha chiesto il rinvio a giudizio e il gip dovrà fissare l’udienza preliminare. Marzocco è assistito dall’avvocato Sandro Moroni.

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