Dog scootering, Gigli campione d’Italia
«Correre con il proprio cane
è un’emozione unica»
SPORT - Il trentenne di Cingoli racconta l'approccio a questa disciplina che consiste nell'attaccare l'animale con una imbracatura ad un apposito scooter e poi correre insieme fino al traguardo

Mattia Gigli con Alcan
di Mattia Nepa
Da una semplice passione alla vittoria del campionato italiano “Sleddog dryland fidasc 2022”, questa è la storia di Mattia Gigli, 30enne di Cingoli, e del cane Alcan Silent Knight del Biagio.
La specialità in cui si è laureato campione Gigli è denominata “Dog scooter 1 cane razza nordica Alaskan Malamute”: consiste nell’attaccare il cane, ovviamente dotato di imbragatura, ad uno scooter, più precisamente, ad un grande monopattino con le ruote da Mountain Bike, il quale viene condotto dal Musher, gergo tecnico per definire il guidatore. Il cane deve poi posizionarsi davanti al mezzo dell’atleta così da poter tirare nel miglior modo possibile.
«Correre con il proprio cane – racconta – è un’emozione unica che non si può spiegare. Si crea un binomio perfetto dove solo con gli sguardi ci si riesce a capire; auguro a tutti i proprietari di queste fantastiche razze di poter provare questa fantastica esperienza». «É iniziato tutto a settembre, quando al termine del corso Enci da educatore cinofilo dovevo scrivere una tesi. Affascinato da questo sport – racconta Mattia – contatto un grande musher, Luca Bongarzoni, atleta internazionale che poi in seguito mi presenta Francesco Biagiotti, anche lui atleta internazionale e proprietario del “Centro selezione del Biagio Alaskan Malamute & Shiba”».
«All’inizio il mio compito era soltanto quello di supporto durante gli allenamenti dei cani di Borganzoni e Biagiotti – prosegue – Poi una mattina Francesco mi ha chiesto se mi andasse di partecipare al campionato con il suo cane più anziano, nove anni di età, Alcan Silent Knight del Biagio – continua Mattia – ed io non potevo dire di no». «Ho passato le tre settimane prima della gara ad allenarmi la mattina alle 5 con la supervisione dei ragazzi. Il giorno precedente siamo andati a supervisionare il tracciato di 5,2 km di Farra D’Alpago e lì, per la prima volta, ho usato lo scooter con cui avrei dovuto gareggiare».
«Il giorno della prima manche di gara abbiamo concluso il tracciato al secondo posto con ben 26 secondi di svantaggio rispetto al primo. Non potevamo farci sfuggire questa occasione – continua il ragazzo – ma soprattutto non volevamo e non potevamo deludere Luca e Francesco».
Ci tiene a precisare Gigli: «Alcan è stato fantastico, nonostante la sua età, non ha mai mollato un centimetro. Nella manche di gara decisiva abbiamo effettuato due sorpassi lungo il tracciato, recuperando ben 1 minuto, il quale ci ha permesso di laurearci campioni. Ma questa vittoria non è solo mia ma anche dei due grandi musher, Luca e Francesco, che hanno creduto in me insegnandomi in poco tempo i segreti di una vita. Ma un altro ringraziamento, il più importante, va a te Alcan Silent Knight del Biagio perché sei stato un vero leader; inizialmente eri diffidente ma poi qualcosa è cambiato, anche tu hai creduto in me e insieme abbiamo raggiunto un magnifico traguardo».

bravo Mattia!!!