Tipicità Evo, tre giorni nel gusto:
chef stellati, mercatini
e trekking gastronomico
MACERATA - Sono cinquanta gli eventi per la seconda edizione che si svolgerà dal 18 al 20 novembre. Cibi della tradizione ma anche contaminazioni che arriveranno perfino da Zanzibar e Copacabana

La presentazione di Tipicità Evo
di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
Chef stellati, eventi speciali, mercatini animati, degustazioni inconsuete e trekking gastronomico per una tre giorni dedicata al gusto e che guarda all’evoluzione del pianeta raccontata attraverso il cibo con contaminazioni inserite nei cibi della tradizione maceratese che arriveranno perfino da Zanzibar e Copacabana.

Da sinistra: l’assessore Laura Laviano, Angelo Serri, il sindaco Sandro Parcaroli
È la seconda edizione di Tipicità Evo che andrà in scena a Macerata nel fine settimana dal 18 al 20 novembre, manifestazione inserita nel Grand Tour delle Marche che propone una tre giorni dedicata a gusto, curiosità e conoscenza. Promossa dal comune di Macerata, in collaborazione con associazioni, partner pubblici e privati e con la partnership scientifica di Unimc, Tipicità Evo è un vero e proprio festival contemporaneo che privilegia la contaminazione tra attività produttive e spazi pubblici, ateneo e istituti scolastici, talenti in cucina e chef affermati, piccoli produttori e spiriti innovatori.
Saranno ben 50 gli eventi in programma, 15 i locali della città aderenti agli assaggi, 35 produttori che esporranno nei mercatini, 14 gli spazi della città coinvolti e ben 24 i partner e le collaborazioni all’iniziativa. Al centro dell’evento l’olio extravergine d’oliva un alimento con grandi proprietà nutrizionali.
Ad illustrare questa seconda edizione di Tipicità Evo il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore alle Attività produttive Laura Laviano, Angelo Serri direttore di Tipicità, Lina Caraceni in rappresentanza di Unimc e la consigliera regionale Anna Menghi.

Il consigliere regionale Anna Menghi (prima a sinistra)
«Questa iniziativa unisce tutto il territorio – ha detto il sindaco Parcaroli – e mette assieme tanti attori pubblici e privati che operano in città. Molti gli chef importanti che parteciperanno ad un’iniziativa che sarà certamente attrattiva e che vedrà protagonisti anche numerosi ristoranti e bar di Macerata».
Tipicità Evo presenterà la biodiversità in cucina, le fusioni di gusto tra terre lontane, fino alle evoluzioni ‘terraformanti’ in agricoltura e #NutriMente-il cibo oltre la materia, un intenso programma di eventi con narratori d’eccezione tra cui Nicola Prudente ‘alias’ Tinto, Giuseppe Convertini, Monica Caradonna, Carlo Cambi.
Da segnalare anche il docufilm ‘La grande sete’, di Piero Badaloni. «Dopo l’anno zero segnato nella scorsa edizione dal Covid in questa Tipicità Evo dispiegherà tutta la sua qualità ed attrattività -ha sottolineato l’assessore Laura Laviano – diventando l’evento clou di novembre anche per gli anni futuri. Ricordo che quello che si vede in questa tre giorni è solo una piccola parte del lavoro che viene fatto durante tutto l’anno sul tema del cibo, della qualità, del futuro che ci attende. Non a caso abbiamo lavorato molto in questo anno nel promuovere il percorso dei vincisgrassi alla maceratese ‘stg’ che è la quarta stg nazionale dopo la pizza margherita, l’amatriciana, la mozzarella di bufala e che abbiamo portato a Fermo, Milano, Foligno, Sarnano e li porteremo adesso anche a Serrapetrona domenica prossima all’interno dell’evento Appassimenti Aperti.
Tipicità Evo dimostra di saper promuovere tutto l’anno il territorio maceratese anche fuori dai confini regionali». Nel fitto programma dell’edizione 2022 ci sarà anche lo chef stellato Pierpaolo Ferracuti, l’approccio inclusivo in cucina di Viviana Varese (anch’essa Stella Michelin a cura di Centodieci è ispirazione), fino ai cuochi dell’Accademia di Tipicità che esplorano le fusioni di gusto tra Copacabana, Zanzibar e le Marche.
Tante le suggestioni golose da assaggiare anche nei 15 locali aderenti al circuito, che per tutto il week end propongono assaggi di Tipicità Evo, con gran finale riservato al piatto simbolo del territorio, i ‘Vincisgrassi alla maceratese’ che avranno abbinato un concorso vinci-vincisgrassi con 100 piatti che saranno distribuiti in occasione dell’evento di chiusura dell’iniziativa. «Il format innovativo di Tipicità Evo è anche quello di tanti eventi organizzati all’aperto e non racchiusi in un unico contenitore o palazzo – ha affermato Angelo Serri – che pervade e contamina l’intera città non solo logisticamente ma anche concettualmente. Saranno cinque le aree dove si svilupperà questa edizione: il Tipicità Village in piazza della Libertà, La bontà di Confartigianato al loggiato del Palazzo degli Studi, ilmercato di Campagna Amica in via Moprbiducci, la mostra mercato ‘Le piazzette & friends’ in piazza Mazzini e la dimostrazione degli antichi mestieri, dalla tessitura al ricamo, in via Crispi. Avremo anche due chef di ritorno da Zanzibar e Copacabana dove parteciperanno alla settimana della cucina italiana e, rientrando a Macerata per Tipicità Evo, che porteranno nei piatti della tradizione maceratese e marchigiana quelle contaminazioni che giungono da altre parti del mondo. Già lo scorso anno, peraltro, sulla scia della prima edizione di questo appuntamento, è nata in città un’attività di raviolineria cinese che ha avuto un ottimo successo».
Nelle piazze del centro storico i mercatini dinamici, allestiti dalle associazioni di categoria, proporranno prelibatezze tutte da scoprire in un fitto programma di dimostrazioni, approfondimenti e degustazioni. In piazza della Libertà ci sarà anche il Tipicità Village del Grand Tour delle Marche che, per l’occasione, accoglie Electric Evo, una concept-area per un futuro ad energia pulita, corredata anche da un’istallazione temporanea floreale, all’insegna del bello e sostenibile. Non poteva mancare la versione per i bambini di Tipicità Evo, che propone laboratori con ‘Le Mani in pasta’, una caccia al tesoro tra gli stand dei piccoli produttori ed anche un’inedita pesca del gusto. «La Regione guarda con molta attenzione alla valorizzazione delle nostre eccellenze anche di quelle enogastronomiche che caratterizzano i nostri territori – ha detto la consigliera regionale Anna Menghi – considerando anche che le Marche rappresentano il primo distretto di agricoltura biologica in Europa. Tipicità ha per certi versi anticipato negli anni quello che è stato poi il focus della nostra amministrazione regionale. In questa manifestazione si mettono in sinergia tanti protagonisti che rendono l’evento un’eccellenza e sono certa che in futuro a Macerata nasceranno altre idee di cui farci carico e portatori».

Lina Caraceni
Dal canto suo Lina Caraceni di Unimc partner scientifico di Tipicità Evo ha affermato che «l’ateneo ha una vocazione che lo lega al territorio, le caratteristiche di Unimc vogliono valorizzare le caratteristiche di una comunità. Cibo e innovazione è la prospettiva del futuro: si va in direzione di una tradizione che deve necessariamente sposarsi con nuove tecnologie e nuovi saperi, anche quelli legati alla gastronomia».
Infine Carlo Cambi, che ha affiancato l’organizzazione di Tipicità Evo e che sarà tra i protagonisti di un appuntamento nel programma ha annunciato l’intenzione di candidare Macerata «ad essere guida nella costruzione delle “Città del gusto” una rete di centri italiani che promuovono il cibo locale e le tradizioni declinandole anche sotto l’aspetto prettamente culturale, come ne è un esempio lampante il lavoro fatto sui vincisgrassi alla maceratese stg».

Aldo Zeppilli
