Civitanova Bike Festival, la Fiab:
«Ritardi nella realizzazione
dei ponti su Chienti e Tronto»

WORKSHOP - La Federazione Amici Bicicletta delle Marche ha organizzato due convegni, dedicati alla mobilità sostenibile e al cicloturismo. Il coordinatore regionale Enrico Tosi esprime preoccupazione: «Sono interventi da tempo finanziati ma ancora fermi nelle loro fasi preliminari di progettazione»
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Biciclettata-didattica

La biciclettata didattica

Tre giorni di lavoro intenso che la Fiab Marche ha organizzato e concentrato su due convegni, un workshop ed una biciclettata didattica sul territorio, tutto all’interno del Civitanova Bike Festival.

Workshop-Ciclisti-Adriatici

I presenti al workshop

I risultati sono importanti su tutti i fronti, nonostante i tanti temi affrontati. In particolare la Federazione Amici Bicicletta aveva concentrato le due mezze giornate del sabato sui due pilastri della propria attività, dedicando la mattina alla mobilità sostenibile ed il pomeriggio al cicloturismo. Gli incontri sono stati sviluppati con la partecipazione di rappresentanti arrivati da ogni parte d’Italia, esperti appositamente invitati, a tenere le proprie relazioni. A stimolare il dibattito, lo stesso organizzatore del Civitanova Bike Festival, Mauro Fumagalli, della Marche Bike Life.

Flenghi

L’intervento di Flenghi

«Sul tema della ciclabilità cittadina il lavoro che si sta compiendo con i comuni ciclabili nelle Marche consente di avere un monitoraggio costante della situazione e la crescita si registra continua e inarrestabile ovunque, con l’avvio e l’approvazione di sempre più strumenti di pianificazione urbanistica dedicati come i Pums (Piani urbani mobilità sostenibile) o i BiciPlan – scrive il coordinatore Fiab Marche Enrico Tosi -. La bella notizia emersa durante la prima giornata di lavori è l’interesse mostrato dai comuni di Pedaso e Potenza Picena, con la presenza attiva agli incontri di propri rappresentanti, unici due comuni ancora mancanti sulla costa fermana e maceratese nella rete dei comuni ciclabili Fiab, oltre alla città di Fermo di riferimento sia per Lido di Fermo che per Marina Palmense. I dirigenti del comune di Pesaro, presenti all’incontro di sabato mattina, hanno illustrato l’esperienza della “bicipolitana”, che ormai caratterizza da vent’anni il panorama della mobilità sostenibile marchigiana, rendendola tra le città più cilclabili d’Italia con ben cinque “Bike Smile” sulla bandiera gialla Fiab di comune ciclabile».

Fumagalli-Belletti-Vallarola

Fumagalli, Belletti e Vallarola

E’ stata questa l’occasione utile per la Fiab, sezione costa Macerata Fermo, per presentare e consegnare all’amministrazione di Civitanova, nelle mani dell’assessore all’Urbanistica e Mobilità Sostenibile, Roberta Belletti, lo studio effettuato per una bicipolitana civitanovese, la BiCitanòPolitana, progetto redatto dopo anni di raccolta dati insieme a tante associazioni civitanovesi. Nella BiCitanòPolitana tanti tracciati e soluzioni di raccordo per l’uso della bici in città, che si sono percorsi ed osservati sul campo con una biciclettata didattica organizzata appositamente per gli amministratori e i tecnici comunali, insieme agli esperti e ai tecnici della Fiab.

BiCitanoPOLITANA-Belletti-e-Vallarola2-325x320La Ciclovia Adriatica è stata invece la protagonista del pomeriggio dedicato al cicloturismo. «Definita come l’infrastruttura turistica italiana più importante di questo secolo, fortemente voluta da Fiab nelle dieci ciclovie nazionali e parte della rete EuroVelo, si è registrato che le attività realizzative della Ciclovia Adriatica vanno avanti spedite all’interno delle cittadine costiere, marchigiane e non solo, e a breve si vedranno anche i cantieri di collegamento tra una cittadina e l’altra, tutto con una attenta regia della Regione Marche, capofila di tutte le regioni adriatiche e purtroppo grande assente al Bike Festival – aggiunge il coordinatore Fiab Marche Enrico Tosi -. Sarebbe stato importante avere presente la Regione, invece, perché c’è una forte preoccupazione in Fiab, ma un po’ in generale in tutto il mondo del cicloturismo, sui ritardi che si stanno registrando sulla realizzazione dei ponti ciclopedonali sui maggiori fiumi, in particolare sul fiume Chienti e sul fiume Tronto. Interventi, questi, da tempo finanziati ma ancora fermi nelle loro fasi preliminari di progettazione. Il rischio è quello di trovarsi tra qualche anno con la Ciclovia Adriatica completata, persino in quei tratti difficili inotorno al Conero, come illustrato dall’assessore all’Ambiente del comune di Ancona Michele Polenta, presente all’incontro, ma non riuscire ad ottenere, comunque, la necessaria percorribilità di una ciclovia turistica per l’interruzione dovuta ai tanti fiumi che caratterizzano la Ciclovia Adriatica lungo la costa marchigiana.
Particolarmente interessanti, infine, i lavori del workshop organizzato da Fiab tra gli operatori turistici della costa adriatica collegati in qualche modo alla ciclabilità. Presenza nutrita che ha consentito un dibattito importante sul tema della necessità di fare rete, sulla volontà di supportare la Regione nella scleta di tracciati e soluzioni tecniche e su come formalmente costituire una realtà territoriale stabile di operatori».

Di-Marcello

L’intervento di Di Marcello

Tanti gli operatori presenti, titolari di B&B e Bike hotel, RentBike e rivenditori specializzati, balneari e gestori di campeggi, guide ambientali e accompagnatori cicloturistici, così come altre associazioni o semplici cittadini interessati, ora raccolti tutti in una mailing list di lavoro per iniziare a fare rete. Al termine dei lavori si è convenuto sulla opportunità di avviare una collaborazione costante di questo primo gruppo, coordinato da Fiab e aperto ad altre libere adesioni, dandogli il nome di Ciclisti adriatici.

«Un bilancio positivo, quindi – conclude il coordinatore Fiab Marche Enrico Tosi -. Segnali di crescita, grande interesse di cittadini e imprese e una evidente positività nell’approccio a tali temi da parte di tanti amministratori locali. Il confronto con loro e la presentazione e produzione di documenti condivisi consentirà certamente una crescita, in particolare nella rete dei comuni ciclabili Fiab».

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