Metano, prezzi record:
a Macerata chiusi tutti i distributori
«L’Europa non dovrebbe permetterlo»
NEL CAPOLUOGO tre impianti su tre hanno deciso di non riaprire con un prezzo abbondantemente sopra i 3 euro al chilo. A Civitanova la situazione non migliora, la Gep carburanti lo vende a 3,099: «Qui da noi oramai vengono quasi esclusivamente i furgoni delle ditte che riescono a scaricare i costi. Sarà un problema gravissimo anche per le bollette casalinghe che arriveranno il prossimo inverno»

Gep Carburanti nella zone industriale di Civitanova
Periodo nero per chi ha un’auto a metano. Tra prezzi alle stelle e impianti chiusi, in alcune zone riuscire a fare un pieno è quasi un’impresa. E spendere cifre accettabili praticamente impossibile. Quello di dover scegliere gli orari migliori per riempire le bombole della propria auto per evitare le code è solo un lontano ricordo. Bocche cucite e nervosismo a fior di pelle tra i distributori locali che oramai vedono ridotto all’osso l’afflusso dei clienti.

L’impianto di Piediripa chiuso
In provincia i prezzi possono arrivare anche intorno ai 4 euro per chilo. Dopo la prima fase dell’ottobre 2021, quando si passò da un prezzo medio al di sotto dell’euro per kg a circa 1,5 euro, i prezzi non sono più scesi. Anzi, sono continuati ad aumentare vertiginosamente. A marzo di quest’anno un picco al rialzo che arrivò a superare i 3 euro, poi una fase di leggero calo. E da settimane un nuovo rialzo.

L’impianto della Q8 a Macerata chiuso
A Macerata tre distributori su tre sono attualmente chiusi. E gli automobilisti cercano invano dove potersi rifornire. Anche perché in molti non hanno scelta. Tra i distributori chi ha scelto di prolungare le ferie, sperando che la situazione migliori. E’ il caso di Simone Marzola che ha l’impianto a Piediripa. Quando ha chiuso per ferie il metano erano intorno ai 3 euro, al rientro era già a 3,49, un prezzo che non consentirebbe margini di guadagno accettabili. E così il gestore ha deciso di allungare un’altra settimana le ferie, sperando che nel frattempo la situazione migliori. Stesso discorso per la Q8 in contrada Acquevive, lungo la Carrareccia. L’azienda fornitrice ha imposto la chiusura dell’impianto anche per questa settimana. Avevano riaperto qualche giorno a partire da martedì scorso, per poi richiudere subito dopo il nuovo aumento dei prezzi. Idem per il distributore alla Pieve, chiuso “per manutenzione” fino al 5 settembre.

L’impianto della Pieve a Macerata chiuso
La situazione non migliora di molto se ci si sposta a Civitanova. Alcuni distributori sono aperti, ma con prezzi che non scendono sotto i 2,5 euro per chilo. «Abbiamo perso il settanta per cento degli avventori. La situazione è davvero difficile dovendo vendere il metano a 3.099 euro – racconta Leonella Marinozzi di Gep Carburanti, che, nella zona industriale, ha otto pompe di metano e due di gpl – L’Europa non dovrebbe permettere una situazione del genere. Sarà un problema gravissimo anche per le bollette casalinghe che arriveranno il prossimo inverno. Qui da noi oramai vengono quasi esclusivamente i furgoni delle ditte che riescono a scaricare i costi. I nostri clienti “fissi” tornano, ma per fare benzina, non più il metano. Abbiamo invece notato un aumento di auto a gpl, sono quasi il doppio rispetto a prima».

Leonella Marinozzi di Gep Carburanti a Civitanova
Anche negli altri distributori della zona la situazione non è troppo diversa e i mezzi che si fermano per ricaricare le bombole sono pochi. Ad avere la peggio sono i proprietari delle nuove auto a metano, che hanno un serbatoio di benzina ridotto e quindi non hanno scelta. Gli altri spesso cercano di andare a benzina o di usare mezzi di trasporto alternativi. Quasi tutti gli utenti si ingegnano di calcoli matematici per valutare cosa possa essere più conveniente. Qualcuno ha sostituito l’impianto a metano con quello a gpl che ancora si reperisce a prezzi ragionevoli. Ma per quanto tempo ancora?
(foto Falcioni – De Marco)
(Redazione Cm)

I prezzi di un distributore a Civitanova



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Signori per fare scendere il prezzo bisogna fare solo una cosa che però nessun politico fa chissà perché?
Il gas potrà avere qualsiasi prezzo, ma la libertà non ha prezzo.
(parola definitiva della premier estone Kaja Kallas)
Ma sulle pensiline dei distributori scolpirei anche la domanda socratica “PREFERITE LA PACE O I MOTORI ACCESI?”
Altroché covid ! O l’Ucraina, o l’Italia, cosa scegliete ?
Se ci vogliamo salvare niente sanzioni alla Russia e niente armi all’Ucraina.
La Kallas ha degli acuti che neanche la Callas…
La Storia si ripete. Inglesi, Francesi, Tedeschi, e infine Americani, hanno sempre deciso le nostre sorti. Chi fece conquistare il Regno Borbonico a Garibaldi con suoi Mille? Gli Inglesi e la Massoneria. Che si comprarono mafia e ufficiali borbonici. Calatafimi insegna…
Chi ci sta portando verso la rovina, facendo la guerra alla Russia, con cui avevamo un canale privilegiato fatto da secoli di stima reciproca? Sì, ci fu Mussolini, che finì come finì.
Ci stanno oggi portando alla rovina lacchè del Potere Mondiale e partiti distruttivi dell’Italia come il PD, insieme ai suoi consoci Renzi e Calenda, più cespugli di poco conto. Possiamo allora votare un centrodestra che per andare la potere ha già fatto l’atto di sottomissione al Potere Mondiale? Già Salvini ha sacrificato la Lega stando con Draghi. Adesso tocca alla Meloni a sacrificare FdI, stando con la Nato, gli USA, la Gran Bretagna guerrafondaia, l’Europa dei capitali, con l’Ucraina (democratica?), a cui continuerà ad inviare armi. Cosi prima o poi avremo un missile russo sul porto di Ancona…
Noi Italiani, o siamo servi, o siamo il nulla come popolo…
Comunque, per riscaldarci nell’invernata, andiamo in Ucraina: ci penseranmno i Russi a farlo con le loro bombe.
Ao !! Pijamola bene, intanto peggio de così ! Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Se l’azienda dove lavori è messa male, se ti manca qualche anno, apre la naspi e tu vai in pensione. Ha funzionato sempre così. A sto punto tocca augurasse, dove lavori, se la passasse male per caro energia, e chiude(sigh).
Un popolo di pecore genera un governo di lupi.
(Edward R. Murrow)
Sul metano ogni speculazione è possibile, col gasolio non più di tanto, anche se è già troppo) perché si fermerebbe la catena distributiva dell’Italia. E Draghi, che è andato avanti coi dpcm, ora non è più il migliore?
Cari Signori , ci stiamo facendo prendere per i fondelli, oggi e anche 10 giorni fà, in Umbria sulla statale che porta da Terni a Civitavecchia il prezzo del metano in Umbria era 1,39 al kg e nel Lazio era a 1,79 al kg . Quindi credo proprio che sia un presa per i fondelli . Il metano in Italia ha un prezzo che va da regione a regione? o da ragione a ragione ?
tabella (Excel) che riporta le accise sul gas:
https://www.arera.it/it/dati/gp30.htm
Ho letto di un imprenditore di Passo di Treia, che si è suicidato nella sua azienda. Sarà il primo di una lunga serie, del caro bollettee ??(sigh) Preferite non pagare, piuttosto che suicidarvi !! Ci penserà Dragonball, a pagare per voi, e per noi semplici utenti.