Valorizzazione del territorio,
il Comune a caccia di progetti
SAN SEVERINO - L'amministrazione intende selezionare proposte per intercettare i fondi del Pnrr. Pubblicato il bando. Le strutture oggetto di intervento: la biblioteca comunale “Francesco Antolisei”, il complesso di Castello, la Pinacoteca civica “Tacchi Venturi” e il museo archeologico “Giuseppe Moretti”, l’archivio storico e la biblioteca e i musei di Borgo Conce

Il museo di Borgo Conce
Il Comune di San Severino a caccia di progetti per intercettare le risorse del Pnrr. L’amministrazione ha infatti ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di proposte, da realizzare nella forma di partenariato speciale pubblico e privato, così da poter accedere al fondo complementare aree sisma del centro Italia. In particolare, a quanto previsto dall’intervento “Turismo, cultura, sport e inclusione”, ovvero contributi destinati a soggetti pubblici per lo sviluppo delle attività culturali, ricreative, sportive e per l’innovazione dell’offerta turistica. I progetti dovranno avere un importo non inferiore a 200mila euro e non superiore a 4 milioni di euro.
«Il Comune di San Severino ha un significativo interesse a valorizzare il ricco patrimonio di beni artistici, paesaggistici, ambientali, materiali e immateriali per un rilancio economico e sociale del territorio che passi attraverso i beni culturali e il turismo di marca culturale – scrive l’amministrazione -. In particolare quel che si intende produrre è un progetto che punti su azioni integrate ed omogenee atte al ripristino, alla valorizzazione e al miglioramento funzionale di beni pubblici di interesse storico, culturale ed artistico al fine di aumentarne l’attrattività, potenziarne la fruizione e implementare la qualità dell’offerta turistica a matrice culturale. Il progetto si pone l’obiettivo prioritario di garantire una lettura completa e adeguata del ricco patrimonio cittadino attraverso la riqualificazione delle strutture museali, monumentali e di accoglienza turistica, la digitalizzazione del ricco patrimonio archivistico e librario e lo sviluppo, mediante il riallestimento e con l’utilizzo di soluzioni tecnologiche digitali innovative, di un racconto omogeno ed evocativo, capace di restituire la complessità valoriale del patrimonio ed aumentarne la capacità narrativa e l’attrattiva turistica a matrice culturale – prosegue la nota -. Nello specifico, gli interventi previsti mirano alla riorganizzazione complessiva in termini di valorizzazione, funzionalizzazione, efficientamento e organizzazione dell’offerta culturale cittadina attraverso le seguenti principali linee di intervento: creazione e digitalizzazione di contenuti per lo sviluppo di supporti narrativi per la fruizione dei presidi culturali, utilizzo di applicazioni tecnologiche innovative che aumentino la percezione esperienziale e sensoriale dei luoghi turistici (video mapping, realtà aumentata, etc.), interventi di sistemazione, miglioramento e valorizzazione infrastrutturale dei beni e dei servizi che aumentino la visibilità, la funzionalità e l’efficientamento, interventi strutturali di abbattimento delle barriere architettoniche che garantiscano una completa fruibilità dei luoghi».
Le misure individuate avranno come possibile oggetto di intervento le seguenti strutture: la biblioteca comunale “Francesco Antolisei”, con interventi di riqualificazione strutturale e allestitiva della corte interna e degli ambienti adiacenti all’ultimo piano dell’edificio, il complesso di Castello, la Pinacoteca civica “Tacchi Venturi” e il museo archeologico “Giuseppe Moretti” con la progettazione e la realizzazione del recupero dell’ingresso e della scala che conduce al primo piano, la progettazione e la realizzazione di un intervento di qualificazione illuminotecnica della struttura che tenga conto delle esigenze di efficientamento energetico, la progettazione e la realizzazione di un sistema di valorizzazione digitale della struttura, ai fini divulgativi, conservativi e di approfondimento, attraverso la dotazione hardware e software e lo sviluppo di contenuti digitali dedicati, la progettazione e la realizzazione di un deposito dei beni culturali mobili visitabile, la progettazione museografica e la realizzazione dell’allestimento della pinacoteca comunale nel periodo di chiusura della stessa per i necessari interventi di riqualificazione del palazzo Tacchi Venturi. Infine, tra le strutture figurano anche l’archivio storico e la biblioteca (con la progettazione e la realizzazione di interventi di riordino, digitalizzazione, catalogazione, restauro e ricondizionamento, la dotazione dei sistemi hardware e software per la consultazione) e i musei di Borgo Conce (con la progettazione e realizzazione di un sistema di valorizzazione con adeguate dotazioni tecnologiche del museo del territorio, del museo della produzione dell’elettricità e del museo virtuale della manifattura e della storia della manifattura e delle eccellenze locali).
«Particolare attenzione verrà riservata alle proposte in grado di individuare elementi di narrazione comune ed unitaria degli interventi ipotizzati in grado di coinvolgere anche il tessuto urbano del paese ricostruendo un intreccio di vite, storie, periodi storici, eventi e produzioni artistiche – conclude la nota dell’amministrazione di San Severino -. Rilievo verrà conferito anche a proposte che prevedano la possibilità di realizzare sulla base della cornice unitaria proposta e delle iniziative già presenti sul territorio eventi di performing arts ed itinerari culturali e turistici».
Gli operatori economici che desiderano partecipare alla procedura possono indirizzare la propria offerta mediante Pec all’indirizzo del Comune di San Severino protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it entro le 13 del 25 agosto.
L’avviso completo, insieme al modello di autocertificazione, è disponibile sul sito istituzionale del Comune all’indirizzo https://www.comune.sanseverinomarche.mc.it/bandi-di-gara/avviso-pubblico-per-la-selezione-di-proposte-progettuali-da-realizzare-nella-forma-del-partenariato-speciale-pubblico-privato-a-valere-sulle-risorse-rese-disponibili-dal-pnrr-fondo-complementare-a/.