Matelica è la via del miele
ECCELLENZA - La città, in base ad una ricerca condotta in occasione di Apimarche, è stata riconosciuta come esempio da seguire per i territori che vogliono puntare sull'apiturismo

La presentazione della ricerca
Matelica un esempio da seguire per chi produce miele. La città è stata indicata come una eccellenza da imitare per tutti i territori italiani che hanno una apicoltura di qualità. È emerso questa mattina in occasione della manifestazione “Apimarche” in corso in questi giorni a Montelupone con la presentazione ufficiale della prima ricerca nazionale su cosa pensano i consumatori in merito al turismo legato al miele, l’apiturismo. E Matelica che fa parte dell’associazione “Città del miele”, è stata portata come esempio di eccellenza. Grazie alla cooperativa degli Apicoltori montani, Matelica è da anni un punto di riferimento per il settore del miele sia in termini di qualità che di offerta per gli appassionati: una realtà unica nelle Marche grazie ad una fattoria didattica con agriturismo e una mieloteca nazionale. Non solo miele ma anche vino, pasta, zafferano, salumi e formaggi, così Matelica «presenta un’offerta a tutto tondo sul fronte del turismo enogastronomico, rientrando di diritto tra le mete italiane più quotate sotto questo punto di vista» dice il Comune. Al convegno che si è tenuto questa mattina a Montelupone ha partecipato anche il vicesindaco e assessore all’Agricoltura del comune di Matelica Denis Cingolani. «Matelica si conferma un’eccellenza nel settore del miele – dice Cingolani – siamo orgogliosi di essere stati presi come esempio italiano di apiturismo e questo non è avvenuto a caso, ma grazie al lavoro e alla passione messa in campo da anni dalla Cooperativa degli Apicoltori montani, una realtà importante che fa da traino all’immagine della città grazie ai suoi prodotti e alla dedizione all’accoglienza che appunto ne fanno un centro di interesse unico nella nostra regione». Presenti alla presentazione il presidente dell’associazione “Città del miele”, Rolando Pecora (sindaco di Montelupone), la direttrice dell’associazione Serenella S. Mortani e il client manager di Intertek Daniele Orazi.
Rolando Pecora ha ripercorso le tappe più significative della rete:«L’associazione, che da oltre vent’anni è impegnata a promuovere il valore dei tanti e diversi mieli italiani nel loro legame con i territori d’origine, ha sentito il dovere di approfondire per prima il tema apiturismo, consapevole che il ruolo di pionieri non può limitarsi a scoprire qualcosa di nuovo, deve anche tracciare il percorso di lavoro necessario per rendere la scoperta fruttuosa per le città associate, per gli apicoltori e per il sistema turistico dei nostri territori. Ogni territorio nel suo sviluppo deve attivare tutte le sinergie che ne compongono il valore collettivo».
I dati raccolti nella ricerca affidata dal “Città del miele” a Intertek propendono verso una nuova tendenza per viaggi e vacanze da parte degli italiani: il 30% del campione intervistato ha un’idea della “vacanza apituristica” e tra questi emergono gli intervistati che vivono in Sud Italia e isole, i forti consumatori di miele, gli uomini e la fascia di età dai 51 ai 65 anni. I consumatori italiani di miele mostrano una discreta inclinazione verso una possibile vacanza apituristica. Il 75% del campione dichiara una predilezione medio-alta a prendere in considerazione un’offerta vacanziera apituristica nei prossimi anni, con più di 1/3 del campione (il 36%) che si spinge fino a valutazioni estremamente positive. Per chi già conosce l’apiturismo e secondo gli intervistati nella fascia di età dai 51 ai 65 anni, la principale caratteristica di una vacanza apituristica è avere un contatto diretto con la natura. Chi invece non conosce questa attività, pensa di effettuare un’esperienza unica. Il campione nella fascia di età dai 35 ai 50 anni invece vuole immergersi in un ambiente incontaminato.