In giro col motorino rubato,
fugge ai carabinieri e investe un turista
PORTO SANT'ELPIDIO - Un 20enne è stato denunciato. Il mezzo era stato rubato a Civitanova. Con sè il giovane aveva un coltello e una mannaia. Per evitare il controllo dei militari ha anche cercato di travolgerli
Giovane tunisino tenta la fuga in sella ad un motociclo rubato, ed investe un ciclista. Denunciato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione ed anche per porto ingiustificato di oggetti atti da offendere.
Gli uomini della stazione di Fermo, nel corso di un controllo, hanno intercettato nel centro di Porto Sant’Elpidio, un ciclomotore che, quella stessa mattina (i fatti risalgono ad alcuni giorni fa), era stato rubato a Civitanova.
I carabinieri hanno intimato l’alt al conducente del veicolo il quale, piuttosto che fermarsi, prima ha tentato di investire i militari e poi ha imboccato a tutta velocità una strada in contromano, tentando la fuga.
A causa della sua spericolata condotta di guida il giovane ha investito un turista in sella a una bicicletta, che percorreva regolarmente quel tratto di strada, causando la caduta di entrambi i veicoli. Subito bloccato dai militari dell’Arma, è stato identificato in un tunisino di circa 20 anni senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e la persona. Sottoposto a perquisizione, aveva un coltello a serramanico, di quelli proibiti e nel bauletto portaoggetti della moto c’era una mannaia.
Sia il tunisino che il malcapitato turista sono stati medicati al pronto soccorso di Fermo per alcuni graffi riportati nella caduta: rispettivamente hanno riportato 7 e 5 giorni di prognosi. Dopo aver restituito il motociclo al legittimo proprietario, i carabinieri hanno sequestrato coltello e mannaia. Al termine delle formalità, quindi, il tunisino è stato denunciato. Contestualmente è stato anche sanzionato amministrativamente per aver guidato il veicolo senza aver mai conseguito la patente.
di Redazione CF

Tutto qui? Non lo hanno messo neanche in galera, o spedito col foglio di via? Quanta bontà nei nostri politici verso questi nostri fratelli che sbagliano… Negli USA avrebbe avuto un ben altro trattamento. Come in Francia… Ma noi siamo buoni… E perfino pronti a morire di freddo per la causa dei nostri fratelli ucraini.