«Il biglietto da visita? Eccolo»
Il Comune ne stampa 18mila
per assessori e presidente Consiglio

MACERATA - Gli amministratori, in base ad una recentissima determina, avranno una fornitura sostanziosa al costo di 600 euro
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di Luca Patrassi

Determina quasi ferragostana di un dirigente comunale: l’imperativo era dotare i rappresentanti istituzionali di biglietti da visita e l’obiettivo è stato pienamente colto con – è lecito pensarlo – piena soddisfazione dei rappresentanti dell’istituzione. Biglietti da visita per gli amministratori del comune di Macerata, l’ordinanza cita solo gli assessori ma fonti autorevoli indicano che sono coinvolti anche il sindaco e il presidente del Consiglio comunale.

Vero è che il biglietto da visita è stato scavalcato, a destra e a sinistra, da altre forme di comunicazione, dalle mail e dai social ma il Comune è fedele interprete della tradizione e, dopo aver chiuso con successo la partita della nomina a Città di Macerata con restyling anche del logo, nel cuore dell’estate, mentre chi può pensa a un po’ di relax, ecco la determina per la stampa di biglietti da visita. Il numero è impressionante: si stamperanno diciottomila biglietti da visita, uno ogni due maceratesi capaci di leggere, esclusi quindi i neonati e pochi altri. Diciottomila biglietti da visita per i nove assessori, per il sindaco e per il presidente del Consiglio comunale. Aveva ragione quell’esponente di una associazione di categoria nel dire che in centro storico si fa la fila nei locali, probabilmente – visto il numero di stampe – la si fa anche dagli assessori per ottenere il biglietto da visita. Non siano ancora al mitico album Panini delle figurine di calcio, ma è lecito pensare che ci possa anche essere uno scambio dei biglietti da visita più rari: «Sacchi ce l’hai? Cassetta?». La spesa non è enorme, anche questo va detto, si tratta di seicento e rotti euro, però può essere utile capire a cosa serva questa dotazione di biglietti per persone, almeno alcune, che non dovrebbero avere grandi contatti con il pubblico.

A proposito di spese, un’altra determina ci spiega ancora una volta che i conferimenti abusivi di rifiuti si ripercuotono sulla collettività intera. Non è stato scoperto chi un paio di settimane fa ha pensato male di scaricare rifiuti edili in zona Corneto: il Comune ha chiamato una ditta locale per ripulire per una spesa di circa 350 euro che graverà appunto sulle finanze pubbliche.



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