Concluso a Porto Potenza
il corso d’italiano per stranieri
LEZIONI - E' richiesto per il conseguimento del permesso di lungo soggiorno, ha visto la partecipazione prevalente di donne ucraine alle quali si sono aggiunte una famiglia pakistana, tunisina, indiana e marocchina

Un momento del corso
Si è concluso a Porto Potenza il corso di italiano per stranieri condotto dal centro provinciale istruzione per adulti (Cpia) di Macerata. Richiesto per il conseguimento del permesso di lungo soggiorno, ha visto la partecipazione prevalente di donne ucraine alle quali si sono aggiunte una famiglia pakistana, tunisina, indiana e marocchina.
«Per questo servizio ci siamo avvalsi degli spazi che il parroco don Massimo ci ha messo gentilmente a disposizione – si legge in una nota firmata da Luigi Marconi, volontario del Centro D’Ascolto il Dono Porto Potenza – . L’esperienza inoltre, coinvolgente non solo da un punto di vista didattico ma soprattutto umano, ha fatto scoprire ai molti collaboratori e volontari il valore della partecipazione e della condivisione. In un momento storico come quello attuale dove le spinte alla disgregazione, al conflitto e all’isolamento sono rinvigorite da ostilità e indifferenza verso ogni “diversità”, questa iniziativa segna un’inversione di tendenza e testimonia che la strada della accoglienza e dell’integrazione è più un’opportunità che una necessità. La comunità potentina può essere fiera di questa piccola ma importante iniziativa perché propone un modello di convivenza solidale e partecipe. Questa iniziativa ha coinvolto anche un gruppo di volontari che aiuta i piccoli stranieri nei compiti: adulti e giovani adolescenti che mettono a disposizione un po’del loro tempo per aiutare i quasi coetanei a superare ostacoli che, se lasciati da soli, avrebbero molta più difficoltà ad affrontare. E’ un’esperienza che ci ha reso migliori perché ci siamo confrontati quotidianamente con persone e culture diverse in un percorso che contribuisce a mettere le basi per una convivenza civile, aperta, solidale e responsabile».