Messaggi senza fine per Michele:
«I Sibillini perdono un grande amico»

RICORDI - Arrivato da Roma per studiare a Camerino, il 47enne è sempre rimasto legato a Fiastra dove c'è la casa di famiglia. i colleghi, il presidente del Parco, il commissario Legnini, il sindaco Scaficchia, gli amici che ieri l'hanno cercato dopo la segnalazione che era scomparso in queste ore lo stanno ricordando: «Questi luoghi erano parte del tuo essere»
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Michele Sensini

 

di Monia Orazi

Corre sul filo dei ricordi, la commozione generale per la morte di Michele Sensini, 47enne che univa l’anima di esperta guida escursionistica, alla passione per il giornalismo, esercitato sulle orme del padre Alberto, ex giornalista direttore della Nazione e del Gazzettino, morto due anni fa.

Fiastra era un vizio di famiglia per Michele, che trascorreva le estati insieme ai fratelli Angelo e Mario, anche lui giornalista oggi capo ufficio stampa del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, accanto alla casa di nonna Peppina, a Moreggini di Fiastra. I social sono invasi da una pioggia di ricordi, immagini, che ritraggono Michele in ogni stagione, con il suo sfondo preferito: le montagne dei Sibillini.

Michele-Sensini-1-1Da Roma dopo il liceo si era trasferito nella casa di famiglia a Fiastra per studiare Scienze politiche all’università, “deviando” sin dai primi anni di studio verso la passione per le vette e le escursioni. Aveva fondato con alcuni amici già prima dei trent’anni l’associazione di guide “Quattro Passi” e prima dell’avvento dei social organizzava fantasiose escursioni, promuovendo gli itinerari con la marea di aneddoti e nozioni ambientali e scientifiche di cui era a conoscenza. Aveva una caratteristica importante per una guida escursionistica, quella di saper aspettare chi aveva il passo più lento di tutti, di incoraggiarlo, di aiutarlo a superare i propri limiti, sapeva fare la spola tra gli escursionisti, tra il più veloce e il più lento, mediare tra le diverse situazioni che un gruppo escursionistico può presentare.

Era simpatico, sorridente, con il suo accento romano aveva sempre la battuta pronta per strappare sorrisi, faceva un tifo sfegatato per la sua Roma, una religione quella calcistica a cui non è mai venuto meno. Inevitabile che i discorsi con lui finissero su temi legati alla montagna, aveva una solida preparazione per affrontare le diverse ed imprevedibili situazioni che i declivi pongono davanti a chi li sfida.

Con i colleghi giornalisti era molto disponibile e gentile, di grande professionalità. Teneva tantissimo alle montagne, alla loro natura selvaggia e incontaminata, le percorreva in lungo ed in largo, conosceva ogni loro segreto, sapeva trovare le tracce degli animali sulla neve. Amava fare fotografie e progettare escursioni ed occasioni per fruire e far conoscere i Sibillini, in anni recenti aveva esteso la sua attività anche fuori regione, era pieno di entusiasmo ed aveva un’energia prorompente.

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Michele Sensini tra le sue montagne

Ai familiari è giunto il messaggio di cordoglio del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e dei colleghi della struttura sisma 2016 che dicono «si stringono con affetto attorno a Michela, al piccolo Pietro e alla famiglia di Mario Sensini, per la dolorosa perdita di Michele, amato e conosciuto da tanti di noi. Nel ricordo del suo sorriso, della sua passione e impegno per il territorio dei monti Sibillini, proveremo a ricomporre, giorno dopo giorno, questa lacerante ferita, anche in memoria di Michele».

Cordoglio anche dal presidente Andrea Spaterna e dal personale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: «Non avremmo mai voluto scrivere queste parole. Michele se n’è andato, lasciando un vuoto immenso. Il Parco e le montagne perdono un grande amico, perdono una persona di valore, generosa e sempre disponibile. Perdono un pezzo di sé, perché Michele era queste montagne, era Fiastra, era il Parco, dove ha lavorato per anni. Ci stringiamo alla famiglia, a Michela, al piccolo Pietro, a Mario e ad Angelo, ancora increduli e affranti. Terremo vivo il tuo ricordo nei nostri cuori».

In lacrime anche Sauro Scaficchia sindaco di Fiastra: «Non ho parole, per noi era come un fratello, era una figura importante e preziosa per tutto il nostro territorio, un validissimo collaboratore, benvoluto e stimato da tutti. Era un’ottima guida turistica, molto professionale come addetto stampa, era un ragazzo molto legato alla sua famiglia e alla comunità montana, in tanti sentiremo la sua mancanza».

Michele-Sensini-4-650x488Toccanti le parole dell’associazione Guide del Parco dei Sibillini: «Sei stato per noi un amico e collega, la tua professionalità e conoscenza del territorio, sono state d’esempio per molti di noi, come la tua allegria con la battuta sempre pronta. Ognuno di noi questa sera, distrutti dal dolore ripenserà ai passi in montagna fatti con te. Vogliamo ricordarti con le foto che ci hai mandato sabato mentre svolgevi il servizio di monitoraggio al lago di Pilato. Hai dormito alla grotta bivacco, sotto le stelle dei Sibillini che tu amavi tanto e noi stasera penseremo a te guardando la stella più luminosa. A nome di tutte le Guide dell’associazione delle Guide del Parco dei Monti Sibillini, le nostre più sentite condoglianze alla famiglia».

Così lo ricorda una ex collega del Parco: «Le nostre vite si sono incontrate anni fa al Parco, ma solo tre anni fa ho potuto apprezzare la grande persona che eri, collega eccezionale e amico sempre pronto a rispondere, consigliare, scherzare, ridere. Terrò stretto il suono della tua risata, della tua voce pacata, del tuo accento romano».

Toccante il messaggio lasciato per lui da una vicina di casa a Fiastra: «Ci sono luoghi che ti stanno dentro fino a diventare parte di te. Non li vivi, li senti proprio tuoi e parte del tuo essere. Questo erano Fiastra, San Martino e i Sibillini tutti, per te. Tu non li giravi come li girerebbe qualsiasi escursionista, tu semplicemente li percorrevi, con la stessa spontaneità con cui si può attraversare il corridoio di casa propria. Sembra un controsenso che proprio quei luoghi ti abbiano potuto tradire. Ho sperato fino all’ultimo in un lieto fine, ce l’abbiamo messa tutta, eravamo in tanti a cercarti. Una manciata di ore dopo invece siamo qui, sgomenti, a chiederci se davvero possa essere successo, difficile farsene una ragione, impossibile accettare una cosa simile. Ovunque tu sia ora, dai tanta forza ai tuoi cari». Parole intense quelle di Alessandro Ambrosi, con cui Sensini ha svolto lo scorso fine settimana il servizio di monitoraggio al lago di Pilato: «la notizia della tua scomparsa improvvisa mi ha lasciato un vuoto immenso dentro. Abbiamo trascorso insieme lo scorso fine settimana, delle ore stupende durante il nostro monitoraggio al Lago di Pilato, a parlare di nuovi progetti da fare insieme, con la tua solita schiettezza e intraprendenza, con la luce negli occhi e con la passione che ci accomuna per il nostro lavoro. Sei stato un maestro, un collega, una delle guide più corrette e competenti che ho conosciuto e soprattutto un caro amico. È stato un onore essere stato il tuo compagno nel tuo ultimo monitoraggio al lago di Pilato, ti terrò sempre nel mio cuore e ti sentirò con me ogni volta che salirò proprio nell’ultimo posto dove ti ho visto per l’ultima volta». Massimo Catena, che lo ha conosciuto ai tempi dell’università, ricorda la sua vivacità: «L’ultima volta che ci siamo visti, la scorsa estate, eravamo proprio a Fiastra a parlare di organizzare un’escursione sui tuoi Sibillini, oppure qualche anno fa, quando ci siamo incrociati casualmente a sciare in Val Gardena in cima al Col Raiser… ma ogni volta era come se non fosse passato neanche un giorno da quando stavamo all’università a Camerino». Così lo ricorda la guida e amico Niko Orsini: «Sono finalmente a casa. Dopo una giornata davvero troppo lunga. Ho sempre considerato il fatto che il “mestiere” del soccorritore in montagna mi avrebbe portato prima o poi a dover intervenire su di un amico. Su di un collega. Su di una persona che amavo incontrare in montagna mentre “facevamo” il mestiere più bello del mondo. Ma onestamente non si è mai pronti. Perché per te, ed anche per me lo era davvero. Non ci incontravamo spesso abitando agli antipodi dei Sibillini, ma quando capitava era sempre piacevole. Mentre tutti ti cercavamo, ho visto che in realtà un miracolo lo avevi già fatto, qualcosa di incredibile, eravamo tutti lì, Guide Alpine, Aigae, Soccorso Alpino, vigili del fuoco, civili, tutti a cercare te, per la prima volta dopo decenni di lotte e screzi. Poi è finita così. Con le lacrime di molti mescolate alle acque del lago, con uno sguardo in cielo a chiedersi se fosse davvero possibile. Ti vedrò per sempre così Michele felice tra le tue montagne. Con il tuo sorriso, ed il tuo modo di fare che ti ha permesso di essere amato da tutti». Filippo Monachesi, guida escursionista, lo aveva salutato solo 24 ore prima «dopo tre giorni di esame passati insieme alla tua professionalità, umanità e simpatia. Un saluto e mentre chiudi la porta il tuo solito sorriso accompagnato dalle tue battute che rasserenano l’animo. Poi ieri, subito dopo la notizia, con tutti i tuoi amici e colleghi a cercarti speranzosi tra i tuoi monti sino al tramonto, quando il terribile presagio è diventato certezza. Ci manchi già tanto».
In segno di lutto le guide di Marche Active Tourism hanno cancellato gli eventi: «A Michele Sensini dobbiamo tutte e tutti un abbraccio e un ringraziamento collettivo, non solo perché era un professionista nel suo lavoro, ma soprattutto perché era una persona che ti faceva stare bene. Con Michele potevi parlare di lavoro al telefono o farci un’escursione insieme, discutere del terremoto o bere una birra, ma alla fine un sorriso te lo strappava sempre. Era una guida, nel senso più ampio che possiamo dare a questo termine. Tutta la nostra vicinanza va alla sua famiglia e ai suoi amici più cari, ma anche a tutti i Monti Sibillini che perdono un amico sincero».

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