Stroncato da un malore, dona gli organi
Il fratello: «Samuele vive in altre persone,
ha sempre voluto aiutare gli altri»

MACERATA - Samuele Fioretti viveva a Villa Potenza e si è sentito male sabato mentre era al supermercato. «Abbiamo pensato che era quello che avrebbe voluto ed è una forza in più per andare avanti». Il funerale domani (12 maggio) alla chiesa del Santissimo Crocifisso
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Samuele Fioretti

 

di Giulia Sancricca

«Alzeremo gli occhi al cielo pensando che Samuele vive in altre persone». Con questo spirito i familiari di Samuele Fioretti, 51 anni, maceratese, hanno deciso di donare gli organi del loro congiunto, permettendo a cinque pazienti in attesa di trapianto di continuare a vivere.
È una storia che arriva dall’ospedale di Macerata quella del 51enne, che viveva a Villa Potenza, che sabato mattina, mentre era in un supermercato del capoluogo, ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 che, sin dalle prime cure, hanno compreso la gravità delle sue condizioni.

«Una emorragia celebrale inoperabile – racconta il fratello Harry Fioretti -. Si è sentito male intorno alle 11 ed è stato subito trasportato all’ospedale di Macerata. Nel giro di poche ore ha accusato difficoltà a parlare e aveva la parte sinistra del corpo immobilizzata». Sono stati quelli i momenti in cui il 51enne, nel comprendere la gravità della situazione, ha ricordato al fratello del desiderio di vedere la Tour Eiffel.
«Mio fratello era appassionato di motori e anche di modellismo – aggiunge Fioretti -. Gli era stata offerta una certa cifra per una nave che aveva interamente realizzato lui stesso. Così gli ho chiesto come avrebbe speso quei soldi e mi ha risposto che saremmo andati a vedere la Tour Eiffel».

Unknown-1-1La voglia di vivere e il suo altruismo sono stati la spinta, per la famiglia, a decidere l’espianto degli organi. «Samuele ha sempre voluto aiutare gli altri – confida il fratello – . Quella della donazione non è una volontà che ha lasciato scritta, non avrebbe pensato che la morte sarebbe sopraggiunta all’improvviso, ma ha ha sempre espresso un parere favorevole. L’equipe medica lo ha tenuto in vita artificialmente, poi ci ha proposto l’espianto. Ne abbiamo parlato in famiglia e, pensando al suo carattere, abbiamo pensato che sarebbe stata una scelta positiva e anche un modo, per noi, di continuare a pensarlo in altre persone. È una forza in più per andare avanti». Così l’ospedale ha atteso la morte cerebrale e la notte scorsa è stato effettuato l’espianto. «Questa mattina ci hanno restituito la salma – racconta Fioretti – domani ci saranno i funerali».
Sono stati espiantati il fegato, i reni e le cornee. «Ben cinque pazienti in attesa di trapianto – ha detto la direttrice dell’Area Vasta 3, Daniela Corsi, in una nota -, hanno potuto ricevere gli organi e le cornee. Si tratta di un evento sempre eccezionale e tutta l’equipe impegnata nel prelievo ringrazia la famiglia che con questo gesto ha testimoniato il grande valore della
donazione». Oltre al fratello e alla cognata Michela, Fioretti lascia i genitori Assunta e Valeriano. La camera ardente è stata allestita al Centro funerario di Macerata che curerà anche il funerale che si terrà domani (12 maggio), alle 11, nella chiesa parrocchiale Santissimo Crocifisso di Villa Potenza.

 

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