«I sindaci non vogliono le discariche,
il termovalorizzatore può essere la soluzione»
E’ polemica sull’idea di Pezzanesi

RIFIUTI - Il presidente del Cosmari ha ribadito la volontà di realizzare l'impianto: «Mi onoro di aver fatto questa proposta che guarda al futuro e disegna uno scenario diverso su cui discutere e confrontarci e soprattutto studiare». Critiche dai candidati a sindaco di Tolentino Sclavi e D'Este, nonché dal movimento Dipende da noi. Il primo cittadino di Pollenza Romoli precisa: «In occasione della nomina del nuovo consiglio di amministrazione si era escluso il ricorso all’incenerimento dei rifiuti»
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Il sindaco di Tolentino e presidente del Cosmari Giuseppe Pezzanesi

 

di Francesca Marsili

«Voglio solo introdurre un argomento per discutere di un nuovo modello di termovalorizzazione di ultima generazione, che non va demonizzata a priori ma che al contrario va studiata e analizzata, che tutela la salute e che può addirittura essere istallata anche all’interno delle città e che dico di andare a vedere prima di contestare». Il presidente del Cosmari Giuseppe Pezzanesi torna nuovamente a fare chiarezza sulla volontà di realizzare un termovalizzatore in provincia di Macerata, un tema che ha acceso non solo il dibattito politico tolentinate tra i candidati a sindaco in vista delle prossime elezioni, ma che ha anche fatto esprimere il sindaco di Pollenza Mauro Romoli con un parere negativo. Pezzanesi sostiene che «il termovalizzatore crea meno problemi di una discarica e che tra l’altro consentirebbe anche di produrre energia».

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Mauro Sclavi

Il candidato a sindaco del terzo polo Mauro Sclavi risponde e argomenta: «Non è altro che una versione implementata del comune inceneritore di rifiuti: la differenza è che questo tipo di impianto è in grado di riutilizzare il calore sprigionato dalla combustione per produrre energia. Concepito in questi termini sembrerebbe vantare solo aspetti positivi, ma si contrappone con il protocollo di Kyoto. Inoltre – prosegue Sclavi – ogni inceneritore produce ceneri che sono rifiuti speciali pericolosi da smaltire in discarica. Quindi non è vero che risolve del tutto il problema dei rifiuti». Oltre al fatto che «in Europa stanno già abbandonando la termovalorizzazione, presenta un grande limite che non può essere trascurato: l’emissione di diossine nell’atmosfera, provocando gravi danni alla salute delle persone che vivono in prossimità di questi impianti. Inoltre le diossine filtrano anche nel terreno, inquinando le falde acquifere ed il cibo che mangiamo tutti i giorni».

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Massimo D’este

Per il candidato del centrosinistra Massimo D’Este «non possiamo pensare che la strada percorribile sia l’accumulo di rifiuti, o perlomeno che sia la strategia principale da intraprendere. Il mondo si muove verso la sostenibilità e anche l’inceneritore di Copenaghen ha dimostrato come una politica spinta su riduzione e riciclo dei rifiuti sia tendenzialmente incompatibile con i termovalorizzatori. Quindi il discorso dell’attuale amministrazione crolla alla prova dei fatti. Al contrario – sostiene D’Este – l’impegno anche in tema ambientale deve partire da noi. È chiaro che possano esserci elementi da promuovere di tipo più tecnico, come la dotazione sul territorio di sistemi di raccolta e impianti per il trattamento dei rifiuti per ottenere “materia prima seconda”, ma non possiamo ridurci ad appelli accorati ai sindaci del territorio, perché il fulcro della questione riguarda i singoli cittadini».

Interviene anche il gruppo locale Dipende da Noi della coalizione a sostegno di Massimo D’Este che pone al presidente Pezzanesi e sindaco uscente di Tolentino degli interrogativi definendo l’idea “combustiva”. «L’assemblea dei soci del Cosmari ha mai discusso e approvato la realizzazione di un inceneritore, vista l’opposizione già palesata da alcuni sindaci? Si sente legittimato Pezzanesi a prendere una posizione del genere, dato che la sua carica è al vaglio dell’Anac? Dove dovrebbe sorgere il termovalorizzatore? L’assemblea dei soci ha vagliato dei siti? Pezzanesi, presidente sub iudice e sindaco in scadenza, si è preoccupato di spiegare ai cittadini coinvolti le caratteristiche tecnologiche dell’impianto di cui va parlando? Dei fumi e delle polveri che inevitabilmente verranno prodotte? Del traffico veicolare di conferimento dei rifiuti e di smaltimento delle ceneri? Forse però interessano ai cittadini della nostra provincia le sue parole di due anni fa – continua il movimento – quando si oppose all’installazione da parte di un privato di un termovalorizzatore di fanghi nel territorio di Tolentino. Tuonò allora: “Nei nostri documenti abbiamo indicato tutti i motivi che spiegano la nostra contrarietà a questo tipo di impianto e nel nostro regolamento comunale abbiamo inserito il divieto assoluto all’insediamento di altri impianti insalubri nel nostro territorio”. Chiarisca subito la sua posizione sul termovalorizzatore – concludono – e dica se intende fare di Tolentino, ancora una volta, la pattumiera della provincia».

Mauro-Romoli

Mauro Romoli

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Pollenza Mauro RomoliVorrei ricordare che nel programma di mandato votato dall’assemblea del Cosmari in occasione della nomina del nuovo consiglio di amministrazione non più tardi di nove mesi fa si escludeva il ricorso all’incenerimento dei rifiuti – incalza il sindaco del comune confinante – motivo per il quale ho accettato di votare responsabilmente i nominativi che oggi siedono in quell’organo frutto di una trattativa fatta tra centrodestra e centrosinistra per arrivare a una soluzione unitaria. Qualora a questo punto, per Pollenza dirimente, dovesse venir meno, per quel che conta ovviamente, mi sentirei di avere le mani libere ed agire a tutela della mia comunità» conclude Romoli che ha ribadito la sua posizione contraria proprio in virtù del fatto che la realizzazione del termovalizzatore non era prevista.

Risponde a tutti Giuseppe Pezzanesi: «Mi sembra di capire che qualcuno non vuole la discarica ma è contrario anche al termovalorizzatore o meglio, si vuole le discariche ma non sul proprio territorio. Siamo alla ricerca di soluzioni diverse visto che i sindaci non vogliono le discariche sul proprio territorio e quindi ci troveremo in un punto di non ritorno con l’immondizia da smaltire con le nuove discariche non ancora individuate per cui saremo costretti ad andare, con costi aggiuntivi, fuori provincia. E’ bene precisare che si crea solo allarmismo quando si dice che se si farà il termovalorizzatore e che sarà al Cosmari al posto di quello che era in funzione negli anni scorsi, perché ho sempre affermato in maniera trasparente in più sedi, che bisogna individuare un luogo adatto per posizionare il nuovo impianto lontano dai centri abitati, nonostante si possano fare anche all’interno delle città. Mi onoro di aver fatto questa proposta che guarda al futuro – conclude Pezzanesi – e disegna uno scenario diverso su cui discutere e confrontarci e soprattutto studiare. Se da un lato il sindaco di Pollenza parte da anni di discussioni e approccio politico all’interno della propria amministrazione e del Cosmari, sono sorpreso che intervenga sull’argomento il candidato D’Este che non mi pare abbia esperienza decennale, né professionale né personale, come noi su questi temi che personalmente ho costruito prima come Consigliere comunale di opposizione, poi come assessore provinciale e successivamente come sindaco. Questo la dice lunga su quanto si stia politicizzando un argomento che è in realtà un problema da risolvere e che qualcuno sta trasformando in un terreno di scontro su cui tutti intervengono spesso senza cognizione di causa». 



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