Fermato in stato di ebbrezza,
dà le generalità del cugino

PORTO RECANATI - Un 27enne era stato fermato mentre era alla guida dell'auto. Secondo l'accusa ha fornito i dati del parente e la madre ha confermato: entrambi sono imputati davanti al gup

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L’avvocato Vanni Vecchioli

Fermato alla guida dell’auto e trovato in stato di ebbrezza dà agli agenti le generalità del cugino (che finisce indagato), la madre conferma. In sintesi questi i fatti per cui ora mamma e figlio sono sotto accusa al tribunale di Macerata. Per entrambi la contestazione è di falsa attestazione a un pubblico ufficiale sull’identità propria o di altri. Il procedimento è finito davanti al gup Giovanni Manzoni, oggi rinviato per la mancanza di una notifica agli imputati.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, il primo novembre del 2019 un 27enne originario di Catania, residente a Recanati, era stato fermato da una pattuglia della polizia stradale a Porto Recanati. Il giovane, in base a quanto accertato dai poliziotti, era alla guida in stato di ebbrezza. Quando gli avevano chiesto i dati aveva fornito quelli di un cugino. In auto il giovane stava con la mamma, 54 anni, e alla richiesta fatta alla donna se i dati forniti dal figlio fossero coretti, avrebbe detto di sì. Ora entrambi sono imputati davanti al gup. Il 27enne è inoltre accusato di calunnia per avere fatto incriminare il cugino per guida in stato di ebbrezza. Madre e figlio sono difesi dagli avvocati Vanni Vecchioli e Stefano Giacinti. L’udienza è stata rinviata al 19 ottobre.

(Gian. Gin.)


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