Dipinto rubato finisce all’asta:
sparì da Matelica mezzo secolo fa
ARTE - La “Deposizione di Gesù nel sepolcro”, realizzata nel tardo Cinquecento dal pittore veneto Jacopo Da Ponte, detto Bassano, che ne dipinse diverse versioni (una è al Louvre), è stata ritrovata dai carabinieri. Il 7 maggio verrà riconsegnata con una piccola cerimonia nella chiesa della Santissima Annunziata

Un dettaglio dell’opera
di Monia Orazi
Tornerà a Matelica dopo quasi mezzo secolo il dipinto “Deposizione di Gesù nel sepolcro”, realizzato nel tardo Cinquecento dal pittore veneto Jacopo Da Ponte, detto Bassano.
Si tratta di un’opera che era stata trafugata dal museo Piersanti di Matelica nel maggio del 1975 e di cui sino ad oggi si erano perse completamente le tracce, fino a quando è stata ritrovata dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Udine.
Il prezioso dipinto a olio, della misura di 68 centimetri per 50,5, presumibilmente realizzato intorno al 1574, era scomparso nel nulla. A ritrovarlo sono stati i carabinieri del nucleo Tpc di Udine, guidati dal maggiore Lorenzo Pella.

Il dipinto era stato messo in vendita online all’asta, i militari dopo le opportune verifiche nella loro banca dati hanno accertato che si trattava del prezioso quadro rubato a Matelica 47 anni prima e lo hanno sequestrato. Sarà riconsegnato, con una piccola cerimonia nella chiesa della Santissima Annunziata di Matelica, il prossimo 7 maggio alle 16, direttamente dai carabinieri nelle mani di don Ferdinando Dell’Amore direttore del museo Piersanti. Il quadro sarà eccezionalmente esposto per tutto il prossimo fine settimana nella chiesa, per poi essere spostato al museo diocesano, in attesa di tornare al Piersanti, quando saranno terminati i lavori di recupero post terremoto. Jacopo Bassano ebbe una vita lunghissima, visse tra il 1515 ed il 1592 e fu un pittore molto attivo. Il quadro trafugato raffigura un soggetto molto in voga all’epoca, tra i preferiti della bottega del pittore. Si vede il Cristo morto con la testa reclinata all’indietro, sorretto da dietro da Giuseppe di Arimatea, con accanto il gruppo dolente delle pie donne, ambientato in una scenografia notturna, che coglie gli attimi precedenti alla deposizione di Gesù nel sepolcro. Bassano ne dipinse diverse versioni, uno si trova al Louvre di Parigi, un altro alla Galleria Borghese di Roma.