Lungomare Piermanni,
intitolato un tratto di pista ciclabile
al maestro Giuseppe Gaggegi (Foto)

CIVITANOVA - La cerimonia si è svolta in mattinata al Monumento della Resistenza di piazza Gramsci. Il sindaco Ciarapica: «Un uomo straordinario molto conosciuto e molto amato in tutta la città. Impegnato nella salvaguardia dei valori di libertà e per i quali ha combattuto con passione mettendo a repentaglio la propria vita»

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L’intitolazione della pista ciclabile al maestro Giuseppe Gaggegi

Si è svolta in mattinata la cerimonia di intitolazione del tratto di pista del Lungomare Piermanni di Civitanova al maestro Giuseppe Gaggegi, organizzata al Monumento della Resistenza di piazza Gramsci. Presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, alcuni consiglieri comunali, il presidente dell’Anpi Civitanova Claudio Gaetani con i consiglieri Anna Donati ed Amedeo Regini, il presidente della Fototeca comunale Primo Recchioni, associazioni civili ed autorità militari. Presente Leo Tarchi, nipote del maestro Gaggegi, accompagnato dai suoi familiari.

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L’intervento di Claudio Gaetani

In apertura di cerimonia ha preso la parola Claudio Gaetani che ha condotto in seguito la successione degli interventi. «L’evento odierno dedicato al maestro Gaggegi – ha dichiarato Claudio Gaetani – apre le celebrazioni per la festa della Liberazione. Ringrazio la Fototeca, il Museo Magma, la Società Operaia di Mutuo Soccorso, Arte, Legambiente, e le altre associazioni che hanno dialogato con l’Anpi. Grazie ad Amedeo Regini per averci messo in contatto con Primo Recchioni che ha utilizzato il patrimonio inestimabile in suo possesso alla Fototeca comunale per ricostruire la figura del maestro Gaggegi. In occasione della festa della Repubblica del 2 giugno sarà organizzata negli ambienti del lido una mostra fotografica che illustrerà con immagini il maestro Giuseppe Gaggegi, non solo come insegnante ma anche come ciclista e partigiano. Ringrazio l’amministrazione comunale e nello specifico il sindaco Ciarapica che nel corso di questi anni di mandato è sempre stato aperto al dialogo, ed ha realizzato per noi tutto il realizzabile».

intitolazione-pista-ciclabile-gaggegi-civitanova-FDM-5-325x217«Grazie a tutti per essere presenti a questo importante momento celebrativo – ha dichiarato Ciarapica –. Oggi sono in tenuta sportiva perché ho seguito da vicino la nostra odierna iniziativa legata alla pulizia della spiaggia e per essere in linea con la pedalata in onore del maestro Gaggegi che prenderà il via dopo questa celebrazione. La nostra amministrazione ha da cinque anni voluto celebrare molti personaggi che hanno segnato la storia di Civitanova. Per questo oggi siamo qui a dare un nome e un cognome a un tratto di pista ciclabile ad un personaggio che contribuì a rendere migliore la nostra città e che era anche un grande appassionato di bicicletta. In cinque anni di amministrazione abbiamo gradualmente e volutamente rimarcato la nostra identità civitanovese, ricordando coloro che molto hanno fatto per la nostra comunità. Mi riferisco al maresciallo Piermanni in piazza della stazione, a Sesto Bruscantini a cui abbiamo dedicato un anno di celebrazioni e intitolato i giardini di piazza XX Settembre e alla recentissima intitolazione di un’area all’eroe Edmondo Brunellini, all’istituzione del premio letterario Annibal Caro, altro personaggio civitanovese illustre in tutto il mondo. Per questo su indicazione dell’Anpi, che ringrazio per la collaborazione, abbiamo voluto ricordare la figura del maestro Gaggegi. Un uomo straordinario molto conosciuto e molto amato in tutta la città. Un uomo impegnato nella salvaguardia dei valori di libertà e per i quali ha combattuto con passione mettendo a repentaglio la propria vita soprattutto nella guerra di liberazione dal regime nazifascista durante la seconda guerra mondiale in appoggio alle azioni delle forze alleate. Un uomo libero, mai divisivo, un repubblicano vero (una definizione che amava moltissimo e di cui andava fiero) un uomo di valori che fu anche sindaco di Civitanova in un periodo particolare della nostra storia: dall’aprile del 1944 fino a fine dicembre dello stesso anno su incarico del Comitato di Liberazione Nazionale, essendone il presidente locale. E poi fu un maestro, una vera autorità in città, soprattutto per chi aveva l’onore e l’onere di insegnare in tempi in cui la scuola non era poi un diritto per tutti. Ha educato molte generazioni e molti cittadini lo ricordano con rispetto e anche con affetto. Questa intitolazione precede, insieme all’Anpi, la festa del 25 Aprile che celebreremo domani per ricordare a tutti i valori di libertà e di democrazia».

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Primo Recchioni

«Oggi possiamo celebrare il maestro Giuseppe Gaggegi grazie all’ampio ed inestimabile materiale donatoci dal nipote Leo Tarchi – ha dichiarato Primo Recchioni -. Senza il contributo offertoci, non potevamo oggi tratteggiarne compiutamente la sua figura. Un materiale che visioneremo in gran parte nel prossimo futuro per permetterci di avere una panoramica completa sulla sua persona. Giuseppe Gaggegi era uomo, maestro, partigiano e atleta. Il mio compito da presidente della Fototeca comunale è solo quello di essere custode di un patrimonio che appartiene a tutta la città. Le immagini del maestro andrebbero fatte girare per le scuole per far capire la statura dell’uomo e dell’insegnante e dei valori da lui espressi. Sarebbe interessante sentire le testimonianze di ultranovantenni che lo hanno conosciuto e frequentato in passato per avere un quadro ancora più preciso della figura del maestro Giuseppe Gaggegi. Al riguardo invito i cittadini a contattare gli ultranovantenni di loro conoscenza».

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Leo Tarchi

«Non vedo l’ora che venga allestita la mostra fotografica dedicata a mio nonno – ha dichiarato Leo Tarchi -. Una persona stimata e ricordata con affetto da tutti. Mio nonno era un sostenitore del libero pensiero, della fratellanza tra gli uomini, della libertà. Collaborò con i partigiani e le forze alleate, era presidente locale del Comitato di Liberazione Nazionale, sindaco di Civitanova. Ebbe l’onore di conoscere Giosuè Carducci, Cesare Battisti e Filippo Corridoni di cui divenne amico. Fu segretario della Società Operaia di Mutuo Soccorso, collaborò con tante associazioni impegnate nel sociale, fondò l’associazione della Croce Verde a Civitanova. Da atleta e sportivo fondò la prima associazione ciclistica a Civitanova, “Il Chiento”, partecipò ad una tappa del Giro d’Italia, conobbe Alfredo Binda, Learco Guerra, Alfredo Bartali e Fausto Coppi di cui divenne amico. La bicicletta era la sua passione, rimase in sella fino all’età di 92 anni. Morì nel 1979 a 96 anni. Una vita incredibile, molto intensa. Grazie al sindaco Ciarapica, all’Anpi, a Primo Recchioni, grazie a tutti».

Dopo gli interventi, si è proceduto allo scoprimento della targa con la benedizione da parte di padre Edmund dell’unità pastorale San Pietro Cristo Re. Al termine della cerimonia si è dato avvio ad una pedalata in libertà nel tratto di pista ciclabile del lungomare “Piermanni” intitolata al maestro Giuseppe Gaggegi.

(foto di Federico De Marco)

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