La Lube è viva
Trento dominata a Civitanova
PLAYOFF - Prova di carattere dei Campioni d'Italia in carica che in gara tre della semifinale si impongono con un 3-0 nettissimo. I biancorossi hanno riaperto la serie e dovranno espugnare la Blm Group Arena (domenica alle 18) per pareggiare il conto e giocarsi l'accesso alla finalissima nella bella all'Eurosuole Forum

Tutta la potenza di Robertlandy Simon, trascinatore della Lube: Trento ko 3-0 a Civitanova
di Mauro Giustozzi
La Lube c’è, annulla il primo di tre match ball a Trento e si rilancia nella serie di semifinale scudetto. Al cospetto di un’Itas che forse non si aspettava tanta aggressività e determinazione da parte dei cucinieri, De Cecco e compagni hanno sfoderato una prestazione di altissimo livello che ha annichilito i dolomitici.
Finalmente la Lube torna a far sentire la sua voce in una semifinale scudetto sinora a senso unico per i trentini. Attacco e servizio sono stati i fondamentali che hanno fatto la differenza, ma anche a muro Civitanova si è fatta valere trascinata da un indomito Simon che assieme a Zaytsev e Lucarelli sono stati i protagonisti della partita perfetta. Gara 4 è in programma domenica prossima a Trento alle ore 18.
Una gara sempre in controllo da parte di una Lube che ha finalmente sfoderato una prova senza sbavature e di squadra come invece non era accaduto nelle precedenti gare contro l’Itas. Che è apparsa invece inferiore alle due sfide precedenti subendo forse anche la pressione psicologica di avere il primo match ball della serie. Il servizio, ma anche il muro e l’attacco biancorosso hanno fatto la differenza con tra i protagonisti Lucarelli, top scorer della partita con un portentoso 86% in attacco e un Simon che con l’86% in attacco e 4 muri ha guidato la carica dei suoi. Oltre alla regia di De Cecco sempre molto illuminata.
Lube spalle al muro. O vince e allunga la serie oppure la sua stagione finisce qui. Per provare a battere per la prima volta in questa serie di semifinale scudetto coach Blengini che deve fare sempre a meno di Juantorena, si affida al sestetto con la diagonale De Cecco-Zaytsev, Anzani-Simon centrali, Yant-Lucarelli schiacciatori e Balaso libero. L’Itas risponde con il miglior sestetto possibile, quello che ha finora inflitto due pesanti sconfitte ai marchigiani per 3-0 in questo confronto. Inedita coppia di fischietti in rosa per questa attesissima sfida. ‘Via la maschera…vogliamo vedere la vera Lube’ scrivono in uno striscione esposto prima del via alla gara la curva biancorossa dei Predators. Concentrata e determinata la Lube che spinge forte in avvio con Zaytsev e Lucarelli che fissano un break importante (5-1). Itas che accusa il colpo e nonostante il time out chiamato da Lorenzetti fatica ad ingranare il suo gioco. La battuta di Civitanova fa tanto male a Trento che non riesce ad arginare la potenza dai nove metri dei cucinieri che s’involano così sull’11-4. La potenza in attacco dello Zar e di Simon dilata il vantaggio degli adriatici che mantengono l’assoluto dominio in questo set di apertura della partita.
Un mini break del dolomitici (18-14) consiglia Blengini di fermare il gioco per riordinare le idee. Al rientro la Lube torna quella lucida e spietata della prima parte del set che va a concludere ancora con una efficacia assoluta in battuta. Secondo set con Civitanova che continua sui ritmi precedenti e tiene in avvio il vantaggio nel punteggio. Michieletto e Kaziyski rovesciano il punteggio regalando il primo vantaggio nella partita ai trentini (7-9). Simon suona la carica ai suoi e firma anche il punto della parità: poi Yant e Lucarelli si fanno valere in attacco e così i biancorossi accelerano sul 17-13. Complice anche un’Itas molto fallosa ed imprecisa in attacco. Non molla Trento comunque e resta attaccata al set. Sino ai due muri, il primo su Michieletto e il secondo stampato da Simon che scavano il 21-17 per i tricolori. Lucarelli e l’errore di Michieletto fanno calare i titoli anche sul secondo parziale che si tinge di biancorosso. Il monologo della Lube c’è anche nel terzo set con una partenza a razzo che vale il 7-1.
Prova a rientrare in gioco l’Itas che però si scontra con la graniticità di una Civitanova che non vuol lasciare nulla agli avversari. Che, demoralizzati nell’impossibilità di fare male agli avversari si lasciano andare non riuscendo più a recuperare il pesante svantaggio accumulato sin dai primi scambi del set. Così la navigazione di Civitanova verso un successo tanto netto quanto meritato è di assoluta tranquillità mentre i tifosi cantano e fanno festa sulle tribune. La stagione della Lube può ancora allungarsi e chissà che sorprese può riservare ancora.
Il tabellino:
CIVITANOVA – TRENTO 3-0 (25-16, 25-19, 25-17)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 4, Zaytsev 14, Yant 11, Simon 12, De Cecco 1, Lucarelli 15; Balaso (L), Kovar. NE.: Diamantini, Garcia, Sottile, Marchisio, Juantorena, Jeroncic (L). All. Blengini.
ITAS TRENTINO: Lisinac 7, Sbertoli 4, Michieletto 6, Podrascanin 2, Lavia 11, Kaziyski 6; Zenger (L), Cavuto 4, D’Heer 1, Pinali. NE.: Simoni, Albergati, Sperotto, De Angelis (L). All. Lorenzetti.
ARBITRI: Vagni e Piana.
NOTE: spettatori 2530, incasso di 28902 euro. Durata set: 22’, 28’, 26’, totale 76’. Civitanova: battute sbagliate 9, vincenti 5, muri 6, errori 11. Trento: bs. 11, v. 3, m. 4, e. 18.
(foto Spalvieri)


