Da Loreto al Colle dell’Infinito:
nasce il “Cammino della poesia”
RECANATI - E' il tragitto che il Centro nazionale di studi leopardiani, il Comune e la Repubblica Nomade hanno ufficializzato oggi e che si realizzerà ogni anno, a partire dal prossimo 21 marzo, in occasione della Giornata mondiale della poesia

Il Colle dell’Infinito (foto Dario Fusaro)
di Luca Patrassi
Da Loreto verso Recanati, destinazione il colle dell’Infinito: è il tragico del “Cammino della poesia” che il Centro nazionale di studi leopardiani, il comune di Recanati e la Repubblica Nomade hanno ufficializzato oggi e che si realizzerà ogni anno, a partire dal prossimo, il 21 marzo, in occasione della giornata mondiale della poesia. A spiegare i dettagli dell’iniziativa sono stati, nella sala riunioni del Cnsl, il presidente del centro studi Fabio Corvatta, lo scrittore Antonio Moresco, fondatore della Repubblica Nomade e premio Leopardi nel 2019, e l’assessore comunale di Recanati Rita Soccio.
«Il 29 giugno 2019, organizzato da Repubblica Nomade – ha ricordato Moresco – nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della composizione de l’Infinito, capolavoro della poesia universale scritto da un ventenne di Recanati, è arrivato sul colle dell’Infinito un cammino partito da Firenze che ha attraversato l’Italia centrale per concludersi infine in uno dei luoghi resi immortali dalla poesia di Leopardi. Da quell’esperienza è nata l’idea di realizzare ogni anno, in occasione della giornata mondiale della poesia, “il Cammino della poesia”, con partenza da Loreto o da uno dei paesi terremotati delle Marche e arrivo a Recanati sul Monte Tabor. Per aderire a questa importante iniziativa non con una semplice celebrazione ma con qualcosa che coinvolgesse non solo le menti ma anche i corpi dei partecipanti, le loro passioni, i loro aneliti e i loro sogni. La drammatica situazione mondiale che stiamo vivendo rende ancora più urgente il messaggio di pace che da Recanati vogliamo rivolgere al mondo insieme a quei cittadini e alle associazioni che accoglieranno il nostro invito. La poesia e la pace, una poesia nata dal traboccamento dell’anima e dall’affratellamento tra chi vive la propria irripetibile vita su questo irripetibile pianeta, e una pace nata dalla libertà, dall’intensità esistenziale e dalla pienezza, come quella del nostro Leopardi».
Sul fronte recanatese il presidente del Cnsl Fabio Corvatta ha sottolineato: «L’idea del cammino parte da lontano e, pur dopo anni di pandemia ed ora in una situazione drammatica, vogliamo dare un messaggio di pace e di solidarietà ai popoli del mondo che stanno conoscendo lutti e drammi per la guerra ed anche alla nostra popolazione dell’entroterra che inizia ora a vedere un po’ di luce nella ricostruzione postsisma. Vogliamo richiamare l’attenzione sui valori comuni coinvolgendo gli studenti, le associazioni ed ovviamente l’arcivescovo di Loreto e il vescovo di Macerata». Chiusura affidata all’assessore Rita Soccio: «Un bellissimo progetto che si inserisce nel nostro welfare culturale che si propone di mettere in rete Comuni, associazioni e le scuole. Sembra assurdo parlare di poesia in questi momenti, ma è proprio la cultura a dare le risposte giuste, è proprio ora che se ne avverte il bisogno».

