«Sostituzione delle corse
con autobus a chiamata è necessaria
per salvaguardare il servizio»
INCONTRO tra i vertici Apm e i sindacati, discusse le difficoltà relative al trasporto pubblico locale di cui viene auspicata una revisione che coinvolga anche la Regione: «A Macerata riconosciuto il corrispettivo chilometrico più basso di tutto il territorio regionale»
di Luca Patrassi
Dopo una serie di interrogazioni a cura del Pd sulla gestione dell’Apm, il Comune ha preso l’iniziativa ed organizzato un incontro con i vertici della municipalizzata e con i coordinamenti provinciali sindacali della Filt Cgil, Fit-Cisl e Faisa Cisal «per affrontare – scrive in una nota l’Ente locale – le tematiche relative al servizio di trasporto urbano della città. Presenti alla riunione il presidente Apm Gianluca Micucci Cecchi e il vice Giorgio Piergiacomi, il direttore generale Stefano Cudini, il sindaco Sandro Parcaroli e gli assessori Laura Laviano e Oriana Piccioni. Durante l’incontro, che si è svolto in un clima proficuo e di collaborazione, Comune, Apm e le parti sindacali hanno discusso delle difficoltà emerse in questi ultimi anni relative al trasporto pubblico locale di cui viene auspicata una revisione che coinvolga anche la Regione Marche dato che a Macerata, al momento, è riconosciuto il corrispettivo chilometrico più basso di tutto il territorio regionale».
Poi c’è la motivazione dei tagli adottati da Apm e che hanno preso di sorpresa anche il Comune, oltre ai sindacati e al Pd che hanno contestato apertamente la decisione. «Le questioni derivanti dalla diminuzione dei ricavi da utenza e dall’aumento dei costi di esercizio, in particolare il carburante, entrambi non imputabili ad Apm, comportano l’esigenza di intraprendere, al momento, interventi di carattere emergenziale, da esperire peraltro di comune accordo e senz’altro d’intesa con il Comune e le parti sindacali – dice il presidente di Apm Micucci Cecchi -. La recente sostituzione delle corse con gli autobus a chiamata si è resa necessaria in ragione dell’esigenza di risolvere un problema contingente per poter salvaguardare il servizio». Secondo l’Apm, invece, con il Comune c’è sempre stato un rapporto condiviso: «Nei prossimi giorni provvederemo come azienda ad avviare un percorso proteso alla formulazione di proposte continuando a rapportarci costantemente con il Comune, come è avvenuto sino a oggi, al quale naturalmente è demandato il compito di dialogare con la Regione – ha aggiunto Micucci Cecchi -. Auspichiamo ovviamente un dialogo reciproco anche per il futuro tra Comune, azienda e sindacati». «Apm e Comune – si legge infine nella nota del Comune – hanno già avviato un importante lavoro di complessiva ricognizione, messa a norma e in sicurezza per la totalità delle fermate a servizio della rete di trasporto pubblico urbano che concorrerà certamente a una migliore verifica dell’intero servizio di trasporto pubblico locale».
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