“Scansare l’invidia
Guaritori di ieri e di oggi”
Popsophia chiude Biumor

TOLENTINO - L'11 febbraio, dalle 17, al teatro Politeama, ci sarà un pomeriggio per tirare le somme sul tema della 31esima edizione del festival

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Evento conclusivo del festival e delle mostre della Biennale 2021, organizzato da Comune e Popsophia, in collaborazione con l’Unitre di Tolentino. L’11 febbraio, dalle 17, al teatro Politeama, ci sarà un pomeriggio per tirare le somme sul tema della 31esima edizione: l’invidia. In attesa di conoscere quello dell’edizione del prossimo anno, Popsophia chiude Biumor 2021 con un appuntamento dal titolo “Scansare l’invidia. Guaritori di ieri e di oggi”. Un evento valido come aggiornamento per i docenti e realizzato con la partecipazione degli istituti di istruzione della città di Tolentino. «Scaramanzia, superstizioni, giorni della settimana da preferire per fare o non fare attività, oroscopo – si legge nella nota -. Sembrerebbero riti e pratiche del Medioevo, e invece. Quanto sopravvive del pensiero magico nella società di oggi? Scienza e superstizione convivono insieme anche nelle nuove generazioni oppure sono solo antiche forme di suggestione?» Tutte domande che saranno oggetto dell’appuntamento di venerdì prossimo.

Biennale-umorismo-TOLENTINO-2021-325x244L’evento vedrà due momenti principali: in apertura la riproposizione del docu-film sull’invidia realizzato dai componenti dell’associazione Zagreus “Meglio invidiati che compatiti”, mostrato per la prima volta durante il festival di novembre e realizzato da Sofia Baldoni, Edoardo Costantini, Giorgio Epifani e Michele Polisano. Si ritornerà anche sull’esito del sondaggio effettuato nelle scuole su “Giovani e superstizione” e si riprenderanno alcune delle tante implicazioni culturali del questionario curato da Mara Amico, Donato Romano, Pierina Spurio». Nella seconda parte Evio Hermas Ercoli, direttore artistico del festival Biumor affronterà il tema “Le pratiche magiche di ieri e il fenomeno dei guaritori di oggi”, un excursus sulla figura del guaritore nella valle del Chienti. Non mancheranno aneddoti inediti ed episodi legati al “dietro le quinte” di fatti storici appartenenti alla memoria collettiva. «Ma le pratiche magiche appartengono al passato o ancora oggi persistono maghi ed incantesimi nella nostra tranquilla e moderna provincia?», conclude la nota. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione. Si ricorda che nel rispetto del decreto legge l’ingresso è consentito solo ai possessori di green pass rafforzato e che all’interno della sala è obbligatorio indossare costantemente e correttamente la mascherina protettiva Ffp2.


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