Camerino, sette i candidati
per dirigere Ortopedia

SANITA' - Gli aspiranti primario sono stati ammessi nella determina firmata dalla direttrice dell'Area Vasta 3 Daniela Corsi. Prosegue la telenovela per il locale destinato alla nuova risonanza magnetica
- caricamento letture
Schermata-2020-10-24-alle-18.39.09

Daniela Corsi

 

di Luca Patrassi

Mentre al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata restano in attesa dei quindici infermieri annunciati per ieri dalla Regione, l’albo pretorio dell’Asur contiene alcuni elementi di riflessione. Si inizia dalla determina, firmata dalla direttrice generale dell’Av3 Daniela Corsi, di ammissione di sette candidati al ruolo di primario del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Camerino. Al di là dei sette che hanno chiesto l’ammissione alla procedura per la selezione (sono Alessandro Catalani, Onofrio La Selva, Leonardo Pasotti, Paolo Pirchio, Raul Radicchi, Stefano Sfascia e Mauro Spina), la determina sembra suggerire il fatto che possano essere stati risolti i problemi legati alla carenza di ortopedici nel reparto ospedaliero di Camerino. Se si va avanti con la ricerca del primario, evidentemente ci saranno anche i medici necessari per comporre l’organico del reparto. Sempre sull’albo pretorio si legge che prosegue l’uscita dei medici della rete di assistenza primaria: gli ultimi due sono Gloria Mazza e Gianfranco Ballatori. Infine c’è l’ultima puntata di una vicenda umiliante, per la sanità maceratese, che va avanti dal giugno 2017: quella della realizzazione di un locale per la nuova risonanza magnetica. L’ultimo atto è una determina di alcuni giorni fa a firma sempre della dirigente Av3 Daniela Corsi (che ha ereditato l’incredibile vicenda) di approvazione della documentazione tecnica della perizia di variante dei «lavori di costruzione dei nuovi locali adiacenti al reparto radiologia per installazione risonanza magnetica presso ospedale di Macerata redatta dal direttore dei lavori ing. Ivo Palmieri e validata in data 17 giugno 2021 dal responsabile del procedimento, Massimo Nerpiti». Quasi tre mesi per la semplice approvazione della documentazione di una variante già validata dal tecnico dell’Av3. La risonanza magnetica dell’ospedale di Macerata ha più di venti anni di vita ed è un macchinario a tecnologia preistorica, non si trovano i pezzi di ricambio e quando si rompe gli stop sono prolungati. Situazione drammatica oggi, lo era già nel lontanissimo giugno del 2017 quando gli allora vertici Asur deliberarono l’acquisto di una nuova Risonanza Magnetica. Sono poi accadute vicende da commedia all’italiana (variante di progetto perchè i dati tecnici presi a riferimento si riferivano a un macchinario che l’azienda non produceva più, perchè venivano indicati quadri elettrici non più disponibili perchè usati per altro, una rete fognaria che non si era potuto rilevare ed altre cose ancora) fino alla determina di oggi che certifica un aumento di costo di 113mila euro, oltre all’Iva, e una proroga di sessanta giorni per i lavori. A pensare male si fa peccato ma è possibile immaginare che l’acquisto della Risonanza magnetica per l’ospedale di Macerata arriverà nel 2022, con il nuovo esercizio finanziario: cinque anni per una Risonanza magnetica in un ospedale. E dire che ci sono ancora politici che fanno credere ai cittadini-elettori che in due mesi si possano ristrutturare piani di ospedale ancora grezzi o fare non si sa cosa: cinque anni per una Risonanza magnetica e probabilmente non è nemmeno un record in un panorama desolante.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X