MarcheStorie: il dialogo
fra Carlo Didimi
e Giacomo Leopardi
TREIA - Appuntamento il 16, 17 e 18 settembre, alle 19 e alle 21, al teatro comunale. L’evento prende lo spunto dall’ode leopardiana “A un vincitore nel pallone”, composta dal poeta recanatese esattamente 200 anni fa, ispirandosi alle gesta sportive del treiese, eccellente nel gioco del bracciale
MarcheStorie coinvolgerà ben 56 comuni delle Marche, fra cui Treia, dove la protagonista sarà la pièce “Storie del garzon bennato. Carlo Didimi e Giacomo Leopardi: immagini e parole all’ombra dell’arena”. L’evento prende lo spunto dall’ode leopardiana “A un vincitore nel pallone”, composta dal poeta recanatese esattamente 200 anni fa, ispirandosi alle gesta sportive del treiese, eccellente nel gioco del bracciale. La realizzazione dell’evento, promossa dall’amministrazione comunale, è curata dalla compagnia teatrale “Fabiano Valenti”, in collaborazione con la compagnia Don Valerio Fermanelli e la direzione artistica di Francesco Facciolli. Lo spettacolo è in programma il 16, 17 e 18 settembre, alle 19 e alle 21, al teatro comunale di Treia. «Si tratta di una bella occasione attraverso la quale possiamo ricordare il nostro Carlo Didimi ed il suo forte legame con Giacomo Leopardi: l’uno e l’altro importanti e legati dal medesimo pensiero risorgimentale che anelava alla libertà d’Italia – commenta il sindaco Franco Capponi -. Il progetto MarcheStorie ha avuto questa lungimiranza di saper coniugare temi ed interessi che le nostre cittadine hanno in comune e molto significativi con la storia locale e nazionale. Noi abbiamo sempre bisogno di ricordare le origini e di raccontarle anche alle giovani generazioni».
“Se Giacomo Leopardi fosse stato di Treia, avrebbe sentito lì il mistero dell’infinito”. Così, la grande scrittrice del Novecento Dolores Prato, nel suo romanzo autobiografico “Giù la piazza non c’è nessuno”, esprime la bellezza e la magia che la città di Treia riesce, al contempo, a racchiudere intimamente e a sprigionare generosamente con chiunque la voglia attraversare e conoscere. Treia ha una storia antica e affascinante, che affonda le proprie radici nell’epoca romana. Con uno sguardo attento è possibile scorgere tutte le tracce che testimoniano la sua storia: dai reperti archeologici alle torri medievali, dai palazzi rinascimentali alle facciate neoclassiche. È tutto un susseguirsi e un sovrapporsi di grandi e piccole opere realizzate dai tanti ingegni nati o vissuti a Treia. Dalle parole della Prato nasce l’idea di questo spettacolo: l’incontro tra Giacomo Leopardi e Carlo Didimi.
A 200 anni di distanza dalla composizione dell’ode “A un vincitore nel pallone”, dedicata dal poeta recanatese al famoso giocatore di bracciale treiese Carlo Didimi, viene raccontato il dialogo tra i due con il sottofondo della “echeggiante arena” di Treia. Scenario, la magnifica piazza della Repubblica. Occasione dell’incontro, la visita di Leopardi all’Accademia Georgica per consultare il prezioso testo dell’Eneide tradotto da Annibal Caro. I protagonisti sono due figure storiche, due marchigiani che, pur nella loro diversità, si parlano e si comprendono. L’uno, acclamato dalle folle, l’altro, suprema espressione della poetica romantica e simbolo dell’intima solitudine. Didimi e Leopardi ed il loro dialogo rappresentano un connubio perfetto di valori, ideali e saperi, capace di coinvolgere tutti. A fare da contraltare stilistico e linguistico sono tre personaggi popolari con le loro storie quotidiane. Due aspetti diversi, ma complementari che ben raccontano l’essenza e la storia della nostra città.
Per informazioni e prenotazioni: 0733/218712, 0733/218711, 0733/218726 o ufficio.cultura@comune.treia.mc.it.