Il Mare più bello?
Al lago di Fiastra

4 VELE alla proposta turistica che arriva dall’Appennino dalla guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili della penisola
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Il Lago di Fiastra

 

È tempo del “Mare più bello”, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili della Penisola. Nelle Marche la proposta turistica più attraente arriva dall’Appennino. È infatti il Lago di Fiastra a raggiungere la vetta più alta della classifica con ben “4 vele”. Sulla costa il comprensorio su cui sventolano più bandiere è quello del Conero (Ancona – Portonovo, Sirolo e Numana) che ottiene “3 vele”. Tutti a “2 vele” gli altri comprensori: Costa nord marchigiana (Senigallia, Fano, Gabicce Mare), Costa del piceno (Porto San Giorgio, Porto Potenza, Pedaso, Porto Recanati, Porto Sant’Elpidio), Riviera delle palme (Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto). Civitanova “snobbata” da Legambiente, per la località dell’entroterra è il bis del riconoscimento ottenuto l’anno scorso e l’ennesima citazione nella guida negli ultimi anni. «La strada per vincere la sfida di un turismo in grado di rispondere alle esigenze sempre crescenti e insieme essere un prezioso alleato nella lotta ai cambiamenti climatici è ormai segnata – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. Puntare sulla valorizzazione dell’ambiente, tutelando la costa e la sua biodiversità, potenziare il ruolo dei parchi terrestri e istituire le due aree marine protette previste in questa regione non sono condizioni rinviabili se vogliamo ambire ad un’offerta di qualità che faccia delle Marche una regione a “5 vele”. Più tardi verranno prese queste scelte e più grande sarà la distanza che verrà accumulata negli anni con le località che invece hanno puntato in questa direzione. Accanto a questo, è necessario investire sull’accessibilità e sulla lotta alla plastica monouso che nonostante la normativa è ancora utilizzata. Questo è provato dalla conferma delle “4 vele” al Lago di Fiastra che fa delle sue bellezze naturali, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del contatto con la natura i suoi cavalli di battaglia. In questa prospettiva il cicloturismo rappresenta una grande potenzialità che però va strutturata attraverso la creazione di adeguati servizi in grado di dare risposte ai turisti ma anche di creare sano sviluppo locale, anche per le aree colpite dal sisma – conclude Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche. Chiediamo a Comuni e Regione di puntare con convinzione sulla tutela dell’ambiente e su un turismo fortemente centrato sull’incontro tra uomo e natura, utilizzando al meglio le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».

 

La spiaggia più bella delle Marche è ancora al lago di Fiastra Faggeta di Canfaito tra i luoghi top



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