Blitz negli autolavaggi low cost:
due sequestrati e due chiusi

CONTROLLI dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro. Sigilli a due strutture di Civitanova e Tolentino, a Macerata e sempre nel comune costiero disposta la chiusura di 2 attività per violazioni alle norme anti Covid. Trovati due lavoratori in nero e uno senza permesso di soggiorno

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I carabinieri in uno degli autolavaggi

 

 

Due autolavaggi sequestrati, uno a Civitanova e l’altro a Tolentino, altri due chiusi (uno a Piediripa di Macerata e un altro a Civitanova) per mancata applicazione delle normative anti Covid: trovati due lavoratori in nero e uno senza permesso di soggiorno. Il Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Macerata, diretto dal maresciallo Martino Di Biase, e personale del gruppo carabinieri per la Tutela del lavoro di Venezia, coadiuvati dal servizio ispettivo della Itl di Macerata e dell’Arma territoriale, coordinati dalla Procura di Macerata, hanno eseguito una serie di controlli in quattro attività di lavaggio auto “low cost” gestite da cittadini stranieri.

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L’autolavaggio sotto sequestro a Tolentino

In due di questi c’è stato il sequestro preventivo (a Civitanova e Tolentino), sono gestiti da un cittadino egiziano e da un pakistano. Da qualche giorno i carabinieri monitoravano i lavoratori impiegati negli autolavaggi, impiegati incessantemente tutti i giorni compresa la domenica, senza l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale anti covid.

Lavare l’auto costava poco grazie al basso costo delle prestazioni lavorative (10-15 euro a vettura) e questo attirava molti clienti. Venerdì personale dei carabinieri Ispettorato del lavoro, servizio Ispettivo e carabinieri dell’Arma territoriale hanno proceduto ad una serie di controlli. E’ emerso per tutte le aziende controllate: la completa assenza della normativa obbligatoria in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (risultata del tutto assente e in un caso addirittura contraffatta) e nello specifico non era stato elaborato alcun Documento di valutazione dei rischi, non era stata fornita alcuna informazione o formazione ai lavoratori e non era stata garantita la sorveglianza sanitaria per gli stessi. E ancora è stato riscontato l’impiego dei lavoratori senza che avessero dispositivi per la prevenzione del Covid (violazione che ha determinato il provvedimento di chiusura per 5 giorni per tutte le quattro aziende controllate). Nel corso delle attività sono state rilevate numerose violazioni dei diritti dei lavoratori, che sono in fase di accertamento, e gravi violazioni in materie di sicurezza e salute dei lavoratori. I due autolavaggi sequestrati sono quelli dove sono state rilevate le violazioni più gravi, in quello di Tolentino trovati anche i due lavoratori in nero. L’autolavaggio di Tolentino era già stato chiuso a luglio dello scorso anno perché vennero riscontrate violazioni alla normativa anti Covid, alla sicurezza sul lavoro e sullo sfruttamento dei lavoratori.

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