Lavora come governante
per pagarsi l’università
«Mi sento una giocoliera»

PRIMO MAGGIO - Storie di studenti lavoratori. Paullet  Enajekpo Siaku, 25 anni, si è trasferita a Macerata per frequentare Turismo e Beni culturali e si mantiene da sola. Nicolais Nicastro, 23 anni, di Matelica  lavora come ottico e studia Optometria a Firenze. Massimiliano Cascata è iscritto a Scienze della Comunicazione ed è dipendente part time dell’Associazione Glatad che si occupa di progetti di prevenzione dipendenze patologiche
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Pullet Enajekpo Siaku

di Iralba Murati

Studenti e lavoratori, conciliano sforzi e impegni per procedere su un doppio canale e costruire il loro futuro. E’ l’esperienza che raccontano Nicolais Nicastro, Massimiliano Cascata e Paullet Enajekpo Siaku in occasione del Primo maggio, festa di tutti i lavoratori, loro compresi. Giovani che, oltre ad impegnarsi a livello pratico, hanno scelto di intraprendere anche un percorso di studi dimostrando grandi potenzialità e forza di volontà.

Paullet  Enajekpo Siaku, 25 anni, si è trasferita a Macerata per poter intraprendere un percorso di studi all’Università di turismo e beni culturali. Il suo impiego è assistente governante in un grande campeggio a Porto San Giorgio ed è anche addetta alle pulizie. Ammette che non è semplice mandare avanti tutti gli impegni «Mi sento come una sorta di giocoliera che deve sempre mantenere il controllo di tutto senza rischiare che qualcosa vada male. Ci sono giorni in cui torno a casa stanca e magari penso di abbandonare il lavoro, poi però penso subito che per mandare avanti gli studi ho bisogno di lavorare».

Costantemente si tiene attiva pensando più ai benefici che allo sforzo. «Quando studio  – racconta – penso che più avanti nel tempo tutto quello che sto facendo ora mi tornerà utile. La soddisfazione che provo è grande e ripaga la fatica». Pullet è abituata all’autosufficienza e per risolvere qualsiasi tipo di problema si affida semplicemente alle proprie forze. «L’Università aiuta indubbiamente a crescere – conclude – il lavoro invece aiuta ad essere indipendente. Ho decise di iniziare a lavorare per togliere le mie spese ai genitori e ad oggi posso affermare di essere una persona autosufficiente, anche se loro hanno sempre cercato di darmi una mano. Sono una ragazza che preferisce risolvere i propri problemi da sola e mi sta difficile chiedere aiuto agli altri».

Nicolais-Nicastro

Nicolais Nicastro

Nicolais Nicastro, 23 anni, di Matelica  lavora come ottico e studia Optometria a Firenze, e congiunge costantemente studio e lavoro «Scegliere di studiare e lavorare comporta anche il sacrificio di molte altre cose. Quando ho un attimo di tempo libero penso subito ad andare a studiare. La cosa che mi spinge a continuare è il fatto che faccio un lavoro che mi piace e studio per poter realizzare al meglio i miei sogni». La spinta è data dalla speranza di raggiungere i propri obiettivi anche se non sempre è facile far conciliare tutto «Quando ho intrapreso questo percorso avevo molta ansia, pensavo di non riuscire a sostenere i ritmi veloci in modo ottimale. Non è facile, la sera torno a casa verso le 20 e generalmente capita che fino all’ 1  di notte studio e poi la sveglia suona comunque presto».

Il percorso produce in Nicolais Nicastro una crescita personale: «Sento molte responsabilità, tenendo in considerazione il fatto che vivo da solo e oltre allo studio devo sempre pensare ad organizzare anche i lavori domestici, pagare le bollette e cucinare.» Nonostante la giovane età a causa degli impegni il ragazzo afferma che ovviamente la vita sociale non è la stessa di prima «Purtroppo non riesco a uscire più come una volta, fortunatamente però lavorando al pubblico continuano i legami sociali».

Massimiliano-Cascata

Massimiliano Cascata

Massimiliano Cascata, studia Scienze della Comunicazione all’Università di Macerata ed è dipendente part time dell’Associazione Glatad che si occupa di progetti di prevenzione dipendenze patologiche, il suo settore di riferimento è principalmente quello degli aspetti comunicativi. «Ritengo che la mia generazione, e così quelle più giovani, – afferma – stiano andando incontro ad un allungamento della formazione.  L’investimento in capitale umano è necessario ed essenziale per l’economia italiana e l’Università è luogo privilegiato dove potersi formare anche se non è l’unico»

E’ spinto da una forte determinazione e svolge le sue attività sempre mosso dalla positività «Amo ciò che faccio e lo percepisco come eustress: uno stress positivo cioè uno stimolo. Cerco di prendere i momenti di particolare sovrapposizione lavoro/studio come delle sfide. »Il giovane quando riesce a ritagliarsi del tempo libero ama fare diversi tipi di attività «Il mio spirito trova nutrimento nello stare insieme agli altri e fare attività piacevoli. Tramite reti di associazioni come Red – Rete Educazione Digitale, Gruca, la compagnia teatrale Ctr, cerco di creare eventi che diffondano cultura e benessere».

Svolgere tutte queste attività non è semplice ma Massimiliano Cascata spiega: «Nel momento in cui percepisci il tempo che spendi come un investimento sei sulla strada giusta e credo che il contesto, abbia un ruolo centrale nella formazione: un contesto stimolante e non oppressivo favorisce l’emergere delle qualità che ognuno di noi possiede».



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